Solidali con Bonelli

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L'APPELLO. Finora sono 1.200 adesioni all'appello lanciato in solidarietà ad Angelo Bonelli, giunto al 29esimo giorno di sciopero della fame per protestare contro “l’omicidio in diretta”, ossia l’oscuramento dei Verdi e dei temi ambientali da parte dei telegiornali e dei popolari talk show televisivi.

Un comico con la passione per la cooperazione internazionale come Giobbe Covatta e un geologo che ben conosce il mondo della televisione come Mario Tozzi. 
Esponenti Verdi storici come Marco Boato e Gianfranco Bettin insieme ad altri dirigenti ambientalisti e a esponenti di primo piano del Partito democratico come Ignazio Marino e i senatori ecodem Roberto Della Seta e Francesco Ferrante. 
 
Oltre naturalmente a esponenti di primo piano delle associazioni ambientaliste e, tra queste, il presidente della Lipu Giuliano Tallone. 
Sono i primi firmatari dell’appello - che al momento ha già superato le 1.200 adesioni - lanciato in solidarietà ad Angelo Bonelli, il presidente del Sole che ride giunto al 29esimo giorno di sciopero della fame per protestare contro “l’omicidio in diretta”, ossia l’oscuramento dei Verdi e dei temi ambientali da parte dei telegiornali e dei popolari talk show televisivi. 
 
Sul sito internet della federazione dei Verdi (www.verdi.it) sono pubblicate tutte le firme raccolte fino a questo momento ed è anche possibile sottoscrivere l’appello che pubblichiamo di seguito insieme alle prime adesioni.
 
 
Angelo Bonelli e i Verdi hanno iniziato uno sciopero della fame a oltranza per protesta contro il fatto inconfutabile che le reti televisive italiane, sia pubbliche che private, abbiano tralasciato in questi ultimi mesi di parlare delle grandi questioni ambientali come la lotta all’inquinamento, la difesa della salute dei cittadini, la difesa del territorio, l’emergenza climatica che l’intero nostro pianeta sta vivendo a causa del cambiamento del clima, il ritorno all’energia nucleare, nonostante gli esiti del referendum del 1987. Noi condividiamo le ragioni che hanno spinto Angelo Bonelli e i Verdi italiani ad aprire questa vertenza e siamo solidali con loro nella speranza che i problemi posti vengano messi al centro del dibattito di tutti gli organi di informazione e confidiamo che i responsabili di tutte le reti televisive diano risposte chiare e rapide visto che, oltre alla libertà di informazione nel nostro Paese, è in gioco il futuro del nostro pianeta e la salute dei cittadini.
 
Giobbe Covatta, Mario Tozzi, Marco Boato, Gianfranco Bettin, Ignazio Marino, Giuliano Tallone, Francesco Alemanni, Nando Bonessio, Paolo Piacentini, Gianfranco Mascia, Maria Boncompagni, Luigi di Cesare, Carmen d’Occhio, Daniele Caldelli, Paolo Berdini, Roberto Della Seta, Francesco Ferrante. 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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