Berlusconi e la giunta del Lazio, che schiaffo per Renata Polverini

Gianpaolo Silvestri

POLEMICHE. Il premier promette assessorati per gli esclusi dalle elezioni. Ma qualcuno fuori rimarrà.

«Anche se le liste non saranno riammesse, se i candidati del Pdl si impegneranno come se fossero ancora in lista, premieremo il merito e saranno tra i protagonisti della giunta del Lazio». E' stata questa la promessa di Silvio Berlusconi ai candidati del Pdl che rischiano di essere esclusi dall’agone elettorale, fatta dal palco della riunione del Pdl a Roma, presente Renata Polverini.
 
Affermazione di una gravità macroscopica che a quanto pare – nel valzer di ricorsi, carte bollate, panini e polemiche - è apparsa ai più normale. A me invece normale non sembra affatto, anzi. In primis è una dichiarazione che mette fortemente in ridicolo ed umilia la candidata a presidente della Regione Lazio del centrodestra che, per altro, è incomprensibilmente rimasta muta e sorridente al fianco del presidente del Consiglio. Traduciamo noi in volgare, nel caso la Polverini non avesse colto il pregnante significato delle parole di Berlusconi: ma quale presidente dei miei stivali, decido io anche la tua giunta e tu prendi appunti, acconsenti ieratica, ed esegui. Abbiamo poi uno schiaffo a qualsiasi idea, anche moderatissima, sul federalismo, relativa autonomia amministrativa, dignità delle istituzione locali: di fronte alla rancorosa rabbia degli ex candidati non c’è autogoverno territoriale che tenga ed Arcore conta molto più della Caput mundi.
 
Ed infine senza ritegno è gettata a mare qualsiasi ipocrisia che voleva in ogni modo gli assessori scelti per curriculum, capacità, inerenza alla materia, consenso e credibilità, affidabilità. Sarà interessante (nel caso malaugurato che la Polverini vinca nelle urne) vedere come l’ex sindacalista giustificherà una giunta del “ripescaggio”, del bonus “lodo esclusione lista”. E poi, visto che pur ampliando al massimo le poltrone dell’esecutivo regionale laziale qualcuno fuori dovrà pur restare, come faranno a scegliere? Con il bingo, la tombola in famiglia – estrae Pierferdinando Casini, il leader Udc – od il gratta e vinci? 
C’è davvero da riprendere un’altra frase di Berlusconi pronunciata dallo stesso palco, farla nostra e rilanciargliela: «Stanno tentando di fare una grande insopportabile porcheria. Abbiamo presentato liste ovunque – ha detto – e ci sono stati problemi solo a Milano e a Roma? A me sembra un disegno molto ben pensato». 
 
Intanto il coordinatore del Pdl Sandro Bondi parla di clima che favorisce un attentato al Cavaliere. «Il segno che in Italia è definitivamente scomparsa una vera classe dirigente è confermato dal fatto che si stanno ricreando le stesse condizioni che hanno reso possibile l’attentato avvenuto a Milano nei confronti del Presidente del Consiglio» (forse anche dal fatto che lui è ministro, potremmo chiosare). I partecipanti alla manifestazione nazionale d’oggi sono avvisati.  

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31