Cohn Bendit: «Con noi il Ps può vincere tutte le regioni»

Susan Dabbous
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FRANCIA. Il giorno dopo la storica sconfitta della destra francese Europe écologie, che al primo turno delle elezioni amministrative di domenica scorsa ha ottenuto il 13%, è pronta alle alleanze con il Partito socialista di Martine Aubry.

Si confermano il terzo partito del Paese. Anche se nessun analista si è fatto mancare l’occasione di sottolineare che Europe écologie ha registrato un calo di 3 punti rispetto alle elezioni europee di giugno quando superò il 16 per cento. Al primo turno delle regionali che si sono tenute domenica scorsa in Francia, invece, il raggruppamento ecologista capitanato da Daniel Cohn Bendit ha totalizzato il 13,3.
 
«Siamo molto soddisfatti - ha dichiarato Cecil Duflot segretaria dei Verdi e candidata presidente nella lista di Europe écologie Ile de France, che ospita Parigi, dall’alto del suo 18% - sottolineiamo che l’astensionismo ha colpito anche noi». Astensionismo che ha toccato il record del 53%. A poche ore dai risultati parziali domenica sera tutti i leader si sono affrettati, quindi, a convincere quella metà di cittadini rimasti a casa ad andare alle urne domenica prossima. Ad aprire il giro di conferenze stampa è stato il primo ministro François Fillon, del partito conservatore al potere Ump, il grande sconfitto.
 
«L’ecologia non è né di destra né di sinistra - ha esordito - a tutti noi sta a cuore uno sviluppo dell’economia sostenibile e rispettoso del clima». Lo stesso slogan, declinato in termini decisamente più laburisti, ha caratterizzato il discorso della leader del Partito socialista Martine Aubry visibilmente emozionata per la rimonta (il partito ha ottenuto il 30% su media nazionale, alle europee di giugno registrò un calo record sprofondando al 16).
 
«Gli elettori si sono espressi contro il governo degli annunci, che non fa assolutamente niente. Il rilancio dell’economia non può più prescindere da una visione ecologista». Infine la leader del Ps ha ringraziato i suoi alleati, che chiama «partner», tra questi il principale è Europe écologie, non citandolo espressamente per non fare torto agli altri. Il Ps infatti si alleerà in ogni regione con i comunisti, altre formazioni della sinistra e i centristi del Modem di François Bayrou precipitato al 4 per cento. «Il 21 marzo - ha tenuto a precisare Cohn Bendit - la sinistra può conquistare tutte le regioni».
 
Al momento ne governa già 20 su 22. Un en plein che suonerebbe come una vera e propria mozione di sfiducia verso il presidente Nicolas Sarkozy giunto a metà del suo mandato. Il suo partito ha ottenuto mediamente il 27 per cento dei consensi. Penalizzato anche dalla preoccupante rimonta del Fronte nazionale, che si piazza come quarto partito in queste regionali in cui si sono presentate anche delle liste monotematiche come quella antiminareti.  A scendere in campo stavolta è stata la figlia del vecchio leader Jean Marie Le Pen. Marine Le Pen ha un volto più giovane e una retorica più civile. I contenuti però restano gli stessi: nazionalismo e caccia all’immigrato.  

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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