Dal freddo la voce della Terra
GIRADISCHI. Lean arriva dalla Norvegia e col suo singolo “Mother” richiama l’attenzione sui grandi disastri ambientali. Con l’appoggio di Greenpeace e dell’associazione di Al Gore.
Nel suo video si mostra tutto quello che stiamo provocando alla nostra madre Terra a causa dell’innalzamento della temperatura. Tifoni, valanghe, inondazioni, ghiacciai che scompaiono, un campionario delle conseguenze delle nostre scelte poco verdi. E con la sua voce l’artista norvegese, Lin Sofie Andersen, in arte Lean, nel suo nuovo singolo “Mother” richiama l’attenzione sulle grandi questioni ambientali, quelle per cui è necessario reagire. Grazie al suo spirito di denuncia, Greeenpeace l’ha scelta come sua testimonial e anche Al Gore e la sua organizzazione (migliaia di attivisti che hanno supportato il progetto del politico e regista statunitense nel 2008) richiede la sua presenza per gli eventi che promuove, e il principe Alberto di Monaco la vorrebbe come ambasciatrice per la Norvegia per la “Notte delle Associazioni”.
Oltre alla sua voce suadente, la bellezza del video di Lean sta nella scelta delle immagini di Capo Nord, uno dei luoghi più affascinanti della Terra. E l’artista non rinuncia a inserire scene forti come la sofferenza a cui sono costretti gli animali che vivono nelle zone fredde del Pianeta a causa dello scioglimento dei ghiacci, come l’orso polare; a denunciare la caccia alle balene, mostrando che si tratta di un vero e proprio crimine, contro cui Greenpeace da anni conduce campagne; ad evidenziare le conseguenze dell’abbattimento delle foreste e dell’inquinamento prodotto dalle attività industriali e dal traffico di milioni di automobili. Tutte scene viste e riviste che però assumono un significato particolare grazie alla sua interpretazione e alla sua determinazione nei confronti di queste tematiche.
Il destino di Lean era prevedibile, cresciuta tra i dischi e le note dei suoi genitori musicisti, inizia ben presto a farsi strada, prima a Oslo e in seguito a Los Angeles. É l’incontro con il produttore Pino Toma, però, a farle cambiare rotta e a incidere un pezzo come “Mother”, che ben presto sarà trasmesso in radio, in una versione inedita che vedrà la collaborazione di Leonardo Di Caprio, Al Gore, George Clooney e Rod Stewart che pronunceranno un frase per sensibilizzare sui disastri che il global warming sta producendo sull’ambiente in cui viviamo.
La passione per la natura della cantante norvegese la porteranno a collaborare ad un altro progetto di Greenpeace: un album internazionale dal titolo Thank you che uscirà tra due mesi in tutto il mondo con 13 brani che viaggiano tra rock e pop, con lo sguardo fermo sul nostro pianeta.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







