Ex sindaco a processo
SARNO. Assoluzione annullata. L’ex sindaco di Sarno, Gerardo Basile, subirà ora un nuovo processo.
Assoluzione annullata. L’ex sindaco di Sarno, Gerardo Basile, subirà ora un nuovo processo: la quarta sezione penale della Cassazione ha infatti annullato con rinvio la sentenza della Corte d’appello di Salerno che il 6 ottobre del 2008 aveva assolto Basile, accusato di omicidio colposo plurimo in relazione alla morte di 137 persone nel Comune salernitano in seguito alla drammatica alluvione che sconvolse l’intera zona il 5 maggio del 1998. Confermata, invece, l’assoluzione dell’ex assessore ai Lavori pubblici Ferdinando Crescenzi.
La Suprema Corte ha quindi accolto il ricorso presentato dalla Procura generale di Salerno sulla posizione dell’ex sindaco e rigettato quelli presentati dalle parti civili contro l’ex assessore. Entrambi gli imputati erano stati assolti sia in primo che in secondo grado dall’accusa di omissioni che avrebbero portato a minimizzare il pericolo costituito dalla pioggia abbondante e dalle prime colate di fango che invasero il paese e a non ordinare l’evacuazione delle case, anzi, cercando di rassicurare la popolazione con messaggi in tv.
Nella sua requisitoria, svolta ieri durante l’udienza pubblica, anche il sostituto pg di Cassazione Francesco Mauro Iacoviello aveva sollecitato la celebrazione di un nuovo processo d’appello. La tragedia di Sarno si verificò il 5 maggio del 1998, quando una alluvione colpì i centri abitati di Bracigliano, Quindici, Siano, San Felice a Cancello e Sarno. Il bilancio, drammatico, fu di 160 vittime. A Sarno, in particolare, venne giù dalla montagna un’impressionante valanga di fango tra le 20 e le 24. E i danni furono ingentissimi: una frazione, Episcopio, fu completamente distrutta; a Sarno un ospedale, Villa Malta, fu completamente inghiottito dal fango.
A undici anni dal disastro le stime per le opere di messa in sicurezza della zona sono di duecentonovanta milioni di euro, cui si aggiungono altri quarantacinque milioni di contributi per la ricostruzione delle abitazione danneggiate. Realizzato o in via di completamento l’89% delle opere necessarie alla messa in sicurezza, secondo l’ultimo bilancio, ad aprile scorso, del Commissariato per l’emergenza idrogeologica in Campania.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.






