I pompieri non si maltrattano

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Sara Picardo
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PROTESTA. Rdb lancia una manifestazione contro il trasferimento delle risorse dal Corpo dei Vigili del fuoco alla Protezione civile.

Dopo il No Bertolaso Day, la giornata del Pompiere Maltrattato. Questa l’ironica manifestazione di protesta organizzata per la settimana prossima in tutta Italia dai Vigili del fuoco dell’Rdb Cub. Il grido d’allarme dei lavoratori “maltrattati” era già stato lanciato dopo il trasferimento alla Protezione civile, attuato con il Decreto 195, delle risorse assegnate ai vigili del fuoco dal cosiddetto “decreto Abruzzo” del 30 dicembre 2009. Circa 5 milioni di euro che sarebbero serviti ad assumere 200 persone. Solo un goccia nel mare in realtà, visto che i vigili precari in Italia sono in tutto 120mila, ma sarebbe servito a dare un segnale, anche in vista del lavoro che resta da fare in Abruzzo, dove l’emergenza continua.
 
«Non abbiamo intenzione di rimanere a guardare - afferma Antonio Jiritano, della direzione nazionale RdB Pubblico impiego -. Abbiamo chiesto a tutti i parlamentari di intervenire a tutela del Corpo Nazionale e del soccorso alla popolazione. E la settimana prossima protesteremo per il modo in cui ci sta trattando questo Governo». Il sindacato, provocatoriamente, aveva anche richiesto al Ministro Maroni il ritiro del personale impegnato nelle emergenze, per dimostrare quanto il decreto che toglieva soldi al loro corpo nazionale fosse pericoloso. «Ci pare incredibile che possano esservi negati nuovi mezzi, assunzioni e incentivi, che se non garantiti, sottraggono capacità di agire in un contesto, il nostro Paese, che abbiamo drammaticamente scoperto sempre emergenziale», ha scritto, in una lettera di solidarietà indirizza ai pompieri, la Presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane.
 
«Il Meridione crolla per le alluvioni, in estate dovremo fronteggiare gli incendi boschivi - spiega Jiritano - il personale in servizio, che si assottiglia sempre più, viene quotidianamente chiamato a svolgere ore e ore di straordinario e chi si rifiuta viene sanzionato. Ma mentre per noi non ci sono soldi per nuovi contratti, restano le assunzioni fatte da Bertolaso per decreto». Una vera ingiustizia, a cui i vigili risponderanno a suo di fischietto.