Il Comune si beve gli sponsor etici

Riccardo Troisi (Presidente Reorient Onlus e Consorzio Città dell'Altraeconomia; L'Inkontro.info)

IL CASO. Una delibera impegna il Campidoglio a scegliere i sostenitori non solo in base alla convenienza economica.

Il 15 novembre 2004, il Consiglio comunale approvò il regolamento sugli sponsor etici. Con questo regolamento il Comune di Roma si impegnava  a scegliere gli sponsor non solo in base alla convenienza economica dell’offerta, ma anche tenendo conto del rispetto, da parte dell’impresa sponsor, dei diritti umani, di quelli dei lavoratori e dell’ambiente.  Il regolamento è entrato in vigore nel 2005 e anche se ha avuto diverse difficoltà nell’applicazione, ha comunque prodotto una serie di  valutazioni sulle sponsorizzazioni del Comune. 
 

Oggi, a 4 anni e mezzo dalla sua entrata in vigore, il regolamento sugli sponsor etici è rimasto lettera morta. Il Comune di Roma non effettua più una  valutazione etica sugli sponsor. Sono passati due anni dal suo insediamento e il Sindaco Alemanno non ha provveduto a  nominare  il Comitato Etico, organo che deve applicare il regolamento sulle sponsorizzazioni.
 
Sono sempre più numerosi i casi di eventi organizzati o patrocinati dal Comune che non vengono vagliati dal punto di vista etico in aperta violazione con il regolamento vigente. E sono sempre più numerose le aziende irresponsabili che sponsorizzano gli eventi comunali. L’ultima grave conferma di questa sistematica “disattenzione”,  riguarda  la  sponsorizzazione data dal Comune all’evento Fifa World Cup Trophy Tour by Coca-Cola 2009-2010, che si è tenuto martedì scorso. 
 
L’evento è stato interamente sostenuto da uno sponsor di primo ordine: la Coca-cola.  Secondo la Campagna Sponsor etici si tratta di un’impresa coinvolta in  palesi  violazioni dei diritti umani (vedi il sito www.impreseallasbarra.org/index.php/Coca-Cola). Qualche settimana fa si era accesa un’altra forte contestazione per la scelta di far sponsorizzare a una multinazionale del tabacco (Japan Tobacco), la rassegna “Processi alla Storia” in corso all’auditorium Parco della musica, in piena violazione del regolamento che impedisce alle imprese del tabacco di sostenere iniziative del Comune di Roma.
 
Il Regolamento fu fortemente voluto  dalle realtà dell’Altraeconomia e del mondo della pace e della cooperazione internazionale. Esse si erano mobilitate con la campagna “Sponsor etici per Roma”. 
 
In un appello promosso da un vasto cartello di associazioni e movimenti, il Sindaco ed il Consiglio comunale di Roma sono stati invitati a intervenire subito perché  sia ripristinata  la legalità disattesa, applicando nel dettaglio le norme previste dal regolamento e riattivando immediatamente un Comitato etico degno di questo nome. Vanno ripresi i lavori di valutazione  sulle sponsorizzazioni del Comune e va attuata una norma davvero innovativa che, se applicata correttamente, avrebbe permesso di fermare quelle multinazionali che hanno comportamenti d’impresa inaccettabili (vedi sito www.sponsoretici.blogspot.com) in quanto non rispettosi dei diritti fondamentali. 
 
è già partita una campagna anche su Facebook dal nome “Roma vuole uno sponsor solidale” che ha già raccolto oltre 150 adesioni in una sola giornata. 

Continueremo questa campagna per affermare i valori della solidarietà, della cooperazione e per un ambiente  sostenibile.  

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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