Internet è piena di trappole Come proteggersi nella rete
COMUNICAZIONE. È sempre più preoccupante il fenomeno dei reati perpetrati usando il Web. Accanto a quelle più gravi, ci sono molti altri tipi di truffe che ogni giorno possono ingannare gli utenti, come ad esempio il “phishing”.
Social network utilizzati per inneggiare violenza contro i disabili, sostenere capi mafia, rubare identità altrui, favorire la pedofilia, phishing. Il mondo virtuale, offre immense opportunità ma la libertà che lo rende forte ne espone sempre più spesso il fianco a insidie di viaria natura. Il dilagare della violenza in rete non è solo una minaccia ma ormai un dato reale tanto che negli Stati Uniti (e presto, non ne dubitiamo, anche in Europa) gli utenti di questi siti potrebbero subire anche un aumento del 10% sulla propria polizza assicurativa proprio perché più esposti a rischi. Secondo i dati della Polizia postale, un crimine su cinque viene commesso nel “mondo parallelo” e gli agenti, oltre duemila quelli impegnati su questo fronte, in molti casi lavorano da infiltrati, soprattutto per scoprire e arrestare gli autori di traffici turpi e pericolosi come quello di materiale pedopornografico, di terrorismo o di droga.
Accanto ai reati più gravi, però, ci sono molti altri tipi di truffe che ogni giorno possono ingannare gli utenti come il phishing, ad esempio, fenomeno con il quale si sfruttano le vulnerabilità dei sistemi per installare virus che rubano codici segreti (il più recente si chiama “Zeus bot” e carpisce i dati sensibili). Un furto in piena regola contro il quale ci si può difendere solo disabilitando, quando è possibile, quegli accessori del browser, come ad esempio i java script, che spesso vengono sfruttati per rubare le informazioni. Oppure evitando accuratamente di cliccare su link che arrivano per email invitandovi a cambiare la vostra password, a entrare nella vostra banca o sul conto alla posta.
Come ricorda la Polizia postale nel suo sito: “Nessuna banca o ufficio postale invia mail per verificare dati o comunicare con i clienti”. C’è poi il fronte dei cosiddetti “viaggi fantasma”. Nei periodi di vacanza (estate, Natale, Capodanno, Pasqua) sono numerose le finte offerte di viaggi che offrono pacchetti last minute di villaggi inesistenti o fatiscenti. Un’attenzione particolare è poi dedicata ai furti d’identità molto facili da perpetrare attraverso le indicazioni immesse nelle pagine dei socialnetwork. Molti si impossessano dell’identità di una persona per diffamarla, denigrarla o peggio ancora distribuire password e numeri di telefono. Secondo una recente indagine dell’Adiconsum, nel 2007 sono stati stimati in oltre 17mila i tentativi di frode creditizia, per un ammontare complessivo pari a circa 80 milioni di euro.
Nel 93% dei casi le vittime non sono riuscite a denunciare l’autore della frode ma hanno sporto denuncia contro ignoti perché non si è riusciti a risalire al colpevole. L’importo medio dei casi denunciati non è di poco conto e si aggira intorno 5.300 euro. È possibile però che qualcuno si impossessi anche dell’identità di persone più o meno note per creare profili che li mettono in cattiva luce o per utiliz zare il nome della personalità in questione per ricevere benefici o compiere atti illeciti screditando il suo nome. In questi casi, per cautelarsi è bene non lasciare troppe tracce di sé nel mondo virtuale. Non fornire dati personali sensibili come l’indirizzo, la data di nascita, il luogo di lavoro, la scuola frequentata e così via. Più informazioni si danno, più è facile per qualche malintenzionato spacciarsi per qualcun altro. I ragazzini, consigliano gli esperti, non dovrebbero poi mettere fotografie che una volta pubblicate possono tranquillamente andare in giro sul web.
Le reti che avvolgono il mondo
Nel mondo esistono circa una ventina di social network diversi e diffusi nei quattro angoli del pianeta. Tra i più noti (www. vincos.it) ci sono:
Facebook: ha quasi colonizzato l’Europa e si appresta ad estendersi ovunque, nel tentativo di spodestare i social network locali
QQ: domina in Cina e con i suoi 300 milioni di utenti è il più grande social network del pianeta
MySpace: ha perso la sua leadership ovunque (eccetto nell’isola di Guam)
Kontakte la fa da padrone nei territori della Russia
Orkut: rimane forte in India e Brasile
Hi5: resiste in Peru, Colombia, Ecuador e in altre nazioni come il Portogallo, la Mongolia e la Romania
Odnoklassniki: sopravvive in alcune repubbliche dell’ex Unione Sovietica.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







