La danza dei colori di Daniel Buren
ARTE. Il nuovo Macro aprirà ufficialmente il 25 maggio. Intanto il maestro francese ha creato un sistema di passerelle che moltiplicano i punti di vista sull’edificio e sulle opere nelle sale.
L'artista francese Daniel Buren trasforma il Macro di Roma in un luogo della fantasia. E come è nel suo stile, lo ha fatto lasciando che il pubblico, con i suoi sguardi, la sua curiosità o i suoi gesti di noia diventassero parte integrante dell’evento.
Così quella che è andata in scena negli spazi del museo romano diretto da Luca Massimo Barbero è stata una vera e propria performance, per quanto all’aria aperta, senza predeterminati giochi di luci e di regia. Il risultato - quando ormai l’artista e il suo pubblico hanno da ore lasciato la scena - è una danza di colori sopra l’entrata del museo di arte contemporanea di via Reggio Emilia, un movimento di forme geometriche e note di colore che scompiglia e moltiplica le coordinate visive dell’edificio.
In questo modo Buren ha voluto rendere un omaggio alle opere conservate nel museo. E grazie a questo intervento del maestro francese, dal 27 maggio, quando il nuovo Macro sarà ufficialmente inaugurato (con la nuova piazza progettata da Odile Decq), quelle opere godranno di uno speciale punto di osservazione dalla passerelle sopraelevate.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







