L'ambiente è di tutti

L'APPELLO. Non è tollerabile che in un Paese civile per farsi ascoltare si debba arrivare allo sciopero della fame, e non si può che provare rammarico di fronte al fatto che i temi ambientali non abbiano la dovuta considerazione. Siamo dispiaciuti per le gravi condizioni di salute del presidente nazionale dei Verdi.

Pubblichiamo volentieri l’intervento di Filippo Rossi, direttore magazine Fondazione Fare Futuro

 
Non è tollerabile che in un Paese civile per farsi ascoltare si debba arrivare allo sciopero della fame, e non si può che provare rammarico di fronte al fatto che i temi ambientali non abbiano la dovuta considerazione. 
 
Siamo dispiaciuti per le gravi condizioni di salute del presidente nazionale dei Verdi.
 

E vorremmo esprimere la nostra condivisione alle valide motivazioni che lo hanno purtroppo portato a una forma estrema di protesta. L’ambiente è questione di tutti, è priorità per il nostro futuro. L’ambiente è dei cittadini. Tutti noi abbiamo il diritto di avere una corretta informazione sulle tematiche ambientali e il servizio pubblico, in quanto al servizio dei cittadini, dovrebbe essere improntato al pluralismo e alla conoscenza.
 
I cambiamenti climatici, la salute, la difesa del territorio sono questione di tutti e devono essere messi al centro del dibattito di tutti gli organi di informazione. Non vi può essere censura su questioni così importanti. Non si può parlarne solo in emergenza, non si può discutere di ambiente e informare soltanto quando succedono i disastri idrogeologici, le frane, solo quando l’aria è irrespirabile e i fiumi sono inquinati.
 
L’ambiente è un tema centrale e attuale che merita un’informazione plurale, aperta e continua.
 
Violare il pluralismo, non dare modo di ascoltare tutte le voci, porta soltanto alla sterilità informativa e all’incapacità di crescere, conoscere e costruire.
Angelo Bonelli ha scelto un modo estremo per difendere le sue idee, per combattere le discriminazioni. Siamo vicini e solidali, ma ci auguriamo che nessuno debba più arrivare a gesti simili per essere ascoltato.
 
Ci auguriamo, ancora, che sia accolto l’invito del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, affinchè il leader del Sole che ride non metta ulteriormente a rischio la propria salute e integrità personale e decida di interrompere lo sciopero della fame.
 
Ci auguriamo che sia rispettato e tutelato il principio del pluralismo nella comunicazione politica e che la Radiotelevisione pubblica riservi la dovuta attenzione alla libertà di informazione.
 

Ci auguriamo, infine, che ci sia la possibilità per tutti di confrontarsi, di comunicare, di esprimere le proprie motivazioni e che si comprenda che l’ambiente non è questione di destra o di sinistra, ma di tutti noi.  

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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