Le donne del Mediterraneo
ROMA. Il centro sociale Ex Snia presenta “Donne e Mediterraneo, dialogo tra femminismi dalle rive opposte del Mediterraneo”. L’iniziativa si propone di offrire gli strumenti per una analisi storico-sociale della condizione femminile nei più diversi contesti culturali.
Nella rappresentazione diffusa in Occidente le donne provenienti dal mondo arabo-musulmano sono spesso costrette dentro un duplice stereotipo: sono donne velate e oppresse, vittime di un sistema patriarcale basato sull’Islam o, all’opposto, odalische da romanzo ridotte a oggetto del desiderio nelle fantasie coloniali dell’Occidente. È per combattere questi stereotipi e andare oltre le apparenze che il centro sociale Ex Snia presenta “Donne e Mediterraneo, dialogo tra femminismi dalle rive opposte del Mediterraneo”.
L’iniziativa si propone infatti di offrire gli strumenti per una analisi storico-sociale della condizione femminile nei più diversi contesti culturali, propedeutica all’apertura di un centro di documentazione territoriale (Casa del Parco e delle Energie, Ex Snia), dove sia possibile conservare la memoria di una parte di storia generalmente rimossa e declassata ad aspetto “secondario” dalla storiografia ufficiale. Il centro di documentazione è il luogo fisico in cui sia possibile la mutua conoscenza, il dialogo e lo scambio tra donne che, pur avendo diversa provenienza geografica e culturale, esperiscono una analoga condizione di subordinazione, sfruttamento, lesione dei diritti, violenza e hanno voglia di far emergere la rilevanza dell’appartenere al genere femminile nella determinazione delle loro scelte, del loro ruolo all’interno della società, in vista di una rivendicazione di esistenza in quanto soggetti titolari di diritti.
Il primo appuntamento è per venerdì 5 marzo alle 18 in via Prenestina 173 con “Musulmane d’Italia”, il venerdì successivo sarà invece la volta di “Orientalismi. L’equivoco di Sharhazade”, per continuare la settimana dopo con “Femminismi. Le battaglie delle donne musulmane”.
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