In piazza per ambiente e legalità
IN FONDO. I Verdi sono in piazza in nome del popolo inquinato, perché non c’è tutela dell’ambiente e della salute senza il rispetto delle regole e delle leggi.
I Verdi sono in piazza in nome del popolo inquinato, perché non c’è tutela dell’ambiente e della salute senza il rispetto delle regole e delle leggi. Proprio l’ambiente, la qualità della vita, la lotta al dissesto idrogeologico, la sicurezza alimentare sono le prime vittime di chi, Berlusconi, negli oltre dieci anni in cui è stato al governo ha legalizzato l’illegalità, attraverso i condoni e le leggi ad personam. Di chi ha cercato di imporre, con tutti i mezzi, la legge della prepotenza sul rispetto delle regole. Di chi attraverso lo Scudo fiscale ha legalizzato il “riciclaggio di stato”, umiliando i cittadini onesti che pagano le tasse. In Italia, ogni anno, oltre settemila persone perdono la vita a causa dello smog.
Muoiono perché il diritto all’aria pulita non è contemplato fra le priorità di un governo che nasconde un’emergenza ambientale e sanitaria gravissima. Serve un piano nazionale per il trasporto pubblico per affrontare l’inquinamento nelle città, ma il governo ha deciso di buttare 8 miliardi di euro nel Ponte sullo Stretto di Messina. Il ritorno al nucleare è una vera e propria truffa: oltre che pericoloso per l’ambiente e la salute ci costerà più di 34 miliardi di euro, con un aumento delle bollette, ed è stato deciso senza alcun dibattito o confronto.
La lista delle centrali nucleari è pronta ed è già nel cassetto del ministro Scajola e dell’amministratore delegato dell’Enel Conti, ma il governo continua a nascondere ai cittadini l’elenco dei siti perché teme un boomerang elettorale. Mentre in Europa e nel mondo si investe nell’economia verde, anche per uscire dalla crisi, in Italia si tagliano le risorse alle rinnovabili con cui si potrebbero creare 500 mila nuovi posti di lavoro. La politica della dissimulazione e della menzogna è diventata la regola di un governo che ai fatti ha sostituito gli annunci, gli spot.
Oggi abbiamo una grande occasione. Non per mettere in piedi un’alleanza elettorale ma per costruire un progetto di governo che affondi le sue radici nella legalità e nel rispetto delle regole. Berlusconi ed il suo governo vogliono affermare il diritto del più forte e del prepotente, vogliono piegare la Costituzione per risolvere le loro lotte intestine mentre noi chiediamo il diritto delle regole e l’uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge. Oggi mandiamo un forte messaggio di legalità e democrazia rispetto a chi sta violentando lo stato di diritto per i propri interessi personali o di partito, ignorando le emergenze del paese.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.






