Sul web nasce RiciclaTv
INIZIATIVE. Grazie ad un bando della Regione Puglia sarà in Rete dal prossimo 21 marzo
Un vibrafono fatto con le mattonelle del bagno, un basso costruito con tubi di scarico d’auto, suonato con vecchie pantofole di gomma, una batteria fatta con pentole, piatti e coperchi. Di cosa si tratta? Di un gruppo musicale (i “Sicuteria in principio”, di Padova) che, in seguito a un incidente durante una tournee in Australia, s’è ritrovato senza più strumenti musicali, e facendo di necessità virtù, ha ricostruito tutta l’orchestra, utilizzando pezzi di cose che nessuno usava più. A raccontare tutto questo è RiciclaTv, una webtv tutta ecologica che farà la sua comparsa sul web il prossimo 21 marzo.
Un progetto partito in sordina, con tanta buona volontà e pochi soldi. Un’idea che poi riesce a trovare il modo di realizzarsi grazie ad un bando della Regione Puglia, proprio nel momento in cui gli autori avevano quasi perso del tutto le speranze. L’idea è quella del riciclo, della promozione del riutilizzo più creativo di ciò che non serve più, che chiunque getterebbe nel cassonetto, ma che qualcuno decide di trasformare in altro. Dagli strumenti musicali agli accessori di abbigliamento, fino ai componenti di design per la casa.
«Ci interessa il riuso creativo» dice Giuliana Umbertini, giovane autrice che, dopo aver viaggiato e vissuto tra Buenos Aires, New York e Berlino, è tornata nella sua Puglia per realizzare questo progetto: «Quando visiti tanti posti diversi nel mondo ti rendi conto di quello che nel tuo paese non va... Come si potrebbe dare più spazio ai giovani, come rendere più sostenibile ecologicamente e umanamente la vita in città... Per esempio la precisione dei mezzi pubblici tedeschi, il loro amore per il rispetto del verde pubblico. Oppure la possibilità di vivere in una giungla metropolitana come New York senza mai pensare di acquistare un auto. O quartieri come Williamsburgh, con i “garagesail” ad ogni incrocio, piccoli banchetti dove la gente lascia in regalo ai passanti tutto quello che non serve più».
Sul sito la possibilità per gli utenti di caricare i video, di segnalare i loro preferiti in giro per la rete, in modo da “riciclarli”, e poi le sezioni, come quella sulle ecoinchieste, o Verdi di rabbia, per le segnalazioni in merito ad abusi ambientali. E poi i veri e propri artisti del riciclo. “Riciclarte”, con gli esempi più virtuosi e intelligenti di riutilizzo del materiale di scarto, il racconto degli “scavenger”, quelle persone che cercano nei bidoni dell’immondizia oggetti particolari per poi trasformarli in altro; così un mocio diventa una lampada di design, e cinghie di camion borse di moda. Riciclare tutto il possibile insomma, ma con stile. Questo sembra essere il motto di questo nuovo progetto creativo.
Ma a che punto siamo in Italia? «C’è ancora poco - dice Giuliana - anche se finalmente nei media si comincia a parlare di queste cose. Ma siamo molto indietro, in Giappone hanno 7 tipi diversi di riciclo, anche a seconda dei diversi colori delle bottiglie. In Italia la gente ha la sensazione che anche facendo questo “sforzo” chissà poi dopo quel materiale dove va a finire». «Bisogna far capire che lo sforzo influirà su un minor impatto sull’ambiente, e fare in modo di rendersi più facile questo “compito” attraverso la creatività». Seguendo in pieno il suo spirito fondatore, RiciclaTv riciclerà anche la sua piattaforma web. «Vuol dire che la mettiamo a disposizione di chi ha delle buone idee, in modo che non debbano aspettare 2-3 anni com’è successo a noi per realizzarle».
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.






