Verdi: il Pdl e il condono
Un nuovo condono edilizio è in arrivo. La denuncia arriva dal presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, che parla di «una nuova legge vergogna». Gli ecologisti hanno messo nel mirino il disegno di legge S2020, depositata in questi giorni al Senato e che vede la prima firma dell’avvocato campano Carlo Sarro (Pdl), con un nutrito gruppo di cofirmatari, tutti del partito di Berlusconi.
La proposta prevederebbe la sanatoria anche per gli abusi in aree sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico. «Ci troviamo di fronte a una nuova aggressione del territorio e della popolazione: il Pdl è ormai il partito dell’illegalità legalizzata - aggiunge il leader del partito ambientalista - che non si ferma nemmeno di fronte al dissesto idrogeologico dell’Italia, e delle vittime provocate dalle frane, pur di raccattare qualche voto».
La proposta di legge, denunciano i Verdi, modificherebbe i termini del decreto del 2004 (comma 32 dell’art.32 del decreto n.269): «Si sostituisce la data 10 dicembre 2004, con la data 31 dicembre 2010, come limite entro il quale presentare le domande di sanatoria - spiega Bonelli, che poi aggiunge - viene modificato anche il comma 27 bis della legge sul condono edilizio, prevedendo la sanatoria anche per gli immobili realizzati in aree sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico».
Un atto dunque che potrebbe far tornare nel dibattito pubblico un tema spinoso a poca distanza di tempo dalle recenti frane in Calabria e Sicilia. Forti preoccupazioni sono state espresse da vari fronti del mondo ambientalista: «Tra poco Berlusconi proporrà di costruire anche nei Parchi nazionali» è stato ad esempio il commento di Ciro Pesacane, del Forum Ambientalista.
«Si tratta di una proposta indecente che va immediatamente ritirata - ha aggiunto invece Angelo Bonelli -perché rappresenta un’istigazione a delinquere e a favorire la ripresa dell’abusivismo edilizio. Il Cavaliere è peggio di Attila - ha chiosato il presidente del Sole che ride - dove passa lui non cresce più l’erba».






