Allarme smog in Veneto

Elisa Andreoli (Terra Nordest)

AMBIENTE. Tutte le province hanno già ampiamente superato il limite di 35 giorni l’anno di sforamenti per le Pm10.

A poco più di tre mesi dall’inizio dell’anno, si conferma alto l’allarme smog nel Veneto, con elevate concentrazioni di polveri sottili. Tutte le province venete, eccetto Belluno, hanno già largamente superato il limite normativo di 35 giorni l’anno con concentrazioni di PM10 oltre i 50 μg/mc. Secondo i dati pubblicati on line da ARPAV che con 50 centraline dislocate in tutta la regione tiene costantemente sotto controllo le concentrazioni dei principali inquinanti nell’aria delle nostre città, il primato negativo va a Venezia con 64 giorni di superamento dall’inizio dell’anno. Parimenti negativa la situazione per Padova con 56 giorni di superamento, Vicenza con 54, Treviso e Verona con 51. Anche Rovigo, sebbene in misura minore, ha superato il tetto massimo di giorni consentito dalla legge con 38 superamenti.
 
Questo lo scenario a fine inverno con la preoccupazione per i numerosi ulteriori superamenti che ci attendono nei restanti mesi dell’anno. Ma se le polveri sottili destano giustamente preoccupazione anche alla luce delle evidenze epidemiologiche derivanti da studi internazionali sugli effetti dell’esposizione a queste sostanze, non va dimenticato che nell’aria che respiriamo si annidano molte altre sostanze inquinanti. Secondo i dati presentati da Legambiente, alcune di queste hanno addirittura un trend in aumento, come rilevato tra il 2006 e il 2007 dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nell’Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera: è il caso degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) (+15,6%), degli ossidi di azoto (NOx) (+7,7%), delle diossine e furani (+6,3%), del cadmio (+5,4%) e del cromo (+3,4%).
 
La stessa attenzione data al traffico privato come causa dell’inquinamento atmosferico, non è stata prestata ad un’altra fonte altrettanto importante, quella industriale. Questo comparto contribuisce infatti in misura molto marcata all’inquinamento atmosferico soprattutto in relazione ad alcuni inquinanti: polveri sottili (26% a livello nazionale), ossidi di zolfo (79%) e ossidi di azoto (23%). Ma in altri casi il peso delle emissioni industriali è ancor più grave, soprattutto considerando la maggiore pericolosità e cancerogenicità delle sostanze in questione. Tra i metalli pesanti, il comparto industriale è infatti la prima sorgente di emissione di cromo, mercurio e piombo: questi ultimi considerati tra i metalli maggiormente tossici per l’uomo. Il settore industriale inoltre contribuisce per oltre i 2/3 delle emissioni di diossine e PCB.
 
Si tratta in entrambi i casi di famiglie di composti estremamente tossici per l’uomo e gli animali e a dimostrata azione cancerogena. In alcune regioni, tra cui il Veneto, il quadro delle emissioni inquinanti in atmosfera, risulta particolarmente significativo in relazione all’elevata antropizzazione ed industrializzazione del territorio. Sempre nella nostra regione, le indagini epidemiologiche e i dati sperimentali sulle emissioni in atmosfera dimostrano come esista una chiara correlazione tra l’ubicazione delle sorgenti inquinanti e l’incidenza del rischio sarcoma. Non si tratta di un semplice campanello d’allarme ma di una chiara dimostrazione delle conseguenze che l’inquinamento atmosferico produce sulla salute dei cittadini.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31