L’immagine dei Monti Sibillini vince il concorso fotografico “Obiettivo Terra”
EARTH DAY. Il giorno della Terra si merita anche un’immagine che sia allo stesso tempo un tributo e una rappresentazione dell’impegno di tutti alla sua tutela.
Il giorno della Terra si merita anche un’immagine che sia allo stesso tempo un tributo e una rappresentazione dell’impegno di tutti alla sua tutela. Per questo è nata l’idea di indire un concorso fotografico dedicato alle aree protette in Italia, intitolato “Obiettivo Terra” e promosso dalla fondazione UniVerde, dalla Società geografica Italiana e dalla holding Adv. Dei circa 270 ritratti dei Parchi naturali ammessi alla competizione, il premio è andato allo scatto (riprodotto qui in alto) del fotografo bolognese Giovanni Dala. L’istantanea vincitrice che ritrae il Parco dei Monti sibillini sarà affissa oggi su due maxi impianti a piazza Navona a Roma e piazza Duomo a Milano. Tra i soggetti preferiti dagli obbiettivi sono state anche le meraviglie naturali del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano (il più fotografato al concorso) il Parco nazionale del Gran Paradiso, quello regionale dell’Adamello-Brenta in Trentino em, naturalmente, il Parco nazionale d’Abruzzo. Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione UniVerde, ha sottolineato che quest’iniziativa «vuole rilanciare un’azione di sostegno al sistema dei Parchi e delle Aree protette italiane, che con 2 miliardi di euro di fatturato annuo e 86mila occupati rappresentano un volano per la green economy». Ma anche tutela della biodiversità, con oltre 57mila specie animali difese e la presenza del 50 per cento della flora europea, di cui il 13 per cento è rappresentato da specie endemiche. Una varietà di ecosistemi e risorse che, nell’anno dedicato alla biodiversità, la giuria ha ritenuto valorizzate dallo scatto di Dala scegliendolo tra una rosa dei venti fotogrammi arrivati in finale.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







