No profit, allarme per le tariffe postali

DENUNCIA. Il governo ha cancellato le agevolazioni per le Ong. Aumenti del 500 per cento per le organizzazioni.

Una piccola norma in un decreto passato rischia di provocare danni enormi a centinaia di organizzazioni no profit italiane. Il decreto interministeriale del 30 marzo 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di mercoledì scorso, sopprime infatti le tariffe agevolate postali per tutta l’editoria libraria, quotidiana e periodica. Il testo è entrato in vigore mercoledì e colpisce in maniera molto dura le organizzazioni del settore.
 
L’effetto della cancellazione delle agevolazioni è infatti l’aumento del 500% circa per ogni singola spedizione. La denuncia arriva da un gruppo di 23 associazioni e organizzazioni (ActionAid, Aism, Amnesty international, Centro per la lotta contro l’infarto-Fondazione Onlus, Cesvi, Coopi, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Fondazione operation smile Italia Onlus, Greenpeace, Lega del filo d’oro, Lav, Medici senza frontiere, Moige-Movimento italiano genitori Onlus, Osf, Pangea Onlus, Progetto continenti Onlus, Save the children Italia Onlus, Sightsavers Italia Onlus, Terre des hommes, Telethon, Unicef Italia, Un ponte per, Wwf Italia) che hanno sottolineato come il provvedimento danneggi gravemente tutte le loro attività di informazione, sensibilizzazione e raccolta fondi.
 
Pertanto, nonostante il decreto specifichi che un successivo provvedimento potrebbe stabilire ulteriori agevolazioni, ciò comporterà un periodo di vacatio tra l’entrata in vigore del primo e l’eventuale successiva  norma che coincide con un momento dell’anno in cui in genere ogni organizzazione attua delle spedizioni ai propri donatori.
 
Le organizzazioni, pertanto, si appellano al ministro Tremonti e al governo affinché vengano immediatamente adottate delle misure che evitino un vertiginoso aumento del budget delle spedizioni che, anche in ragione delle tempistiche scelte per l’entrata in vigore del provvedimento, non potrà che tradursi in un decremento dei fondi destinati ai progetti. Le organizzazioni,  quindi, chiedono l’immediato ripristino  delle tariffe agevolate per il no profit, sottolineando come in assenza di ciò il colpo inferto al settore sarà durissimo. 
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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