Un Avatar per la Terra
TEMPI MODERNI. Esce oggi, in occasione della giornata della Terra, negli Stati Uniti e in Canada il dvd e il blu-ray di Avatar, il kolossal ambientalista di James Cameron.
Dopo i tre Oscar (migliore fotografia, scenografia e effetti speciali) ricevuti a marzo e i 2,6 miliardi di dollari incassati in tutto il mondo, Avatar, il kolossal ambientalista di James Cameron, esce oggi negli Stati Uniti e in Canada in DVD e in alta definizione nel formato Blu-ray in occasione della Giornata della Terra. Nel resto del mondo, il film sarà disponibile a partire da questa data fino al 5 Maggio prossimo, data di uscita nel nostro Paese.
Ecologista convinto Cameron ultimamente era volato in Brasile per essere a fianco degli indios locali nella protesta contro la costruzione della terza diga più grande del mondo a Belo Monte, che rischia di allagare 500 Km quadrati di foresta e prosciugare il corso del Xingu River, da secoli fonte di sussistenza di decine di tribù. D’altra parte chi più del padre di quei pacifici e umanissimi indios, che sono i Na’vi e creatore del meraviglioso e incontaminato pianeta di Pandora poteva dimostrarsi sensibile a una delle battaglie ambientaliste più importanti di questi ultimi anni?
Salvare il polmone verde della Terra contro la pratica selvaggia della deforestazione, nel giro di vent’anni si stima che la foresta amazzonica da 5 milioni e 550 mila chilometri quadrati sarà tagliata del 40%, è infatti proprio quello che si prefigge di fare non solo James Cameron ma anche la Twentieh Century Fox Home Entertainment e Earth Day Network,, l’organizzazione mondiale no-profit che coordina annualmente i programmi della Giornata della Terra (Earth Day).
Il lancio di Avatar in versione home video darà la possibilità di adottare uno del milione di alberi piantati in nome della Giornata della Terra nei 15 paesi inclusi nel programma, entro la fine del 2010. Pandora nella miologia greca era una bellissima ragazza, che disubedì ai voleri di Zeus c, il quale le aveva proibito di aprire un vaso ricevuto in dono. Una volta aperto questo liberò tutti i mali o tutti i beni del mondo, a seconda delle versioni, ma al fondo rimase la speranza. L’ ultima a morire.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.






