Vietato riposare in pace
UDINE. La Lega chiede la riesumazione del corpo di una bambina musulmana inumata con la testa verso la Mecca.
Ad Udine, la Lega sta raccogliendo firme. Raccoglie firme per chiedere che venga immediatamente riesumato il corpo di una bambina islamica seppellita da pochi giorni e che venga proibito a tutti mussulmani inumare i propri defunti con la testa rivolta verso la Mecca. Il tutto, per dirla con le parole del capogruppo del carroccio in consiglio comunale, Luca Dordolo, perché ciò sarebbe «irrispettoso dei sentimenti più intimi della maggioranza della popolazione». La vicenda comincia il 28 settembre dello scorso anno, quando il Comune di Udine concesse una parte del cimitero di Paderno alla comunità islamica per seppellire i loro defunti secondo riti e tradizioni mussulmani. Il Pdl e la Lega in particolare, urlarono immediatamente all’onta e alla profanazione dei valori cristiani, senza considerare che lo stesso arcivescovo di Udine, in più occasioni, si è sempre detto favorevole all’istituzione di un cimitero dedicato ai credenti islamici.
«I loro defunti possono riposare accanto ai nostri? Noi diciamo no!» si leggeva in un manifesto con il quale il Carroccio friulano aveva tappezzato i muri del capoluogo. Il tutto non per una questione di razzismo. Anzi. è tutta una questione di favorire l’integrazione. «Sono loro a non voler essere messi in mezzo a noi! A voler essere seppelliti da un’altra parte. Sono loro i razzisti – spiega Dordolo -. Noi invece non siamo tutti razzisti, noi siamo per l’integrazione. Dei regolari, sia chiaro». La polemica si era assopita ma solo per risvegliarsi alla prima inumazione. Una neonata di pochi mesi, figlia di una coppia di lavoratori (regolari, Dordolo si tranquillizzi) è deceduta nell’ospedale di Pordenone e genitori hanno deciso di seppellirla a Paderno, seguendo il rito islamico. Il fatto che la defunta sia solo una bambina non ha fatto desistere i due partiti di destra dal riprendere la battaglia annunciata contro la pretesa “invasione islamica”.
E lo hanno fatto ciascuno a modo suo: la lega con banchetti, raccolta firme e volantinaggi in piazza per chiedere che i cimiteri rionali siano riservati ai residenti, il Pdl con la carta bollata: «Faremo verificare se nella sepoltura siano state commesse delle irregolarità, come il lavaggio in un luogo improprio di alcune parti della salma – ha spiegato il capogruppo in consiglio comunale del Popolo delle libertà in Comune, Loris Michelini -. Ma certamente, dal punto di vista cristiano, ci sconvolge questo modo di iniziare un’epoca all’insegna dell’integrazione». Totalmente assenti dal dibattito i democratici che in una nota si limitano a ricordare che il Comune non ha speso un soldo per il cimitero islamico e si è limitato ad assegnare un’area. Invece «rimandare un defunto al suo Paese costa quasi 8 mila euro e a pagare sono i cittadini udinesi». E certi temi poi, in casa democratica, meno si affrontano e meglio è per tutti. Questioni di marketing.
A farci caso, le motivazioni di chi è contro il cimitero islamico non sono poi così diverse da coloro che lo difendono. Sia in campo leghista che in quello della sinistra che ha organizzato alcuni iniziative a sostegno del cimitero, si parla di «integrazione» e di «apertura nei confronti delle altra culture», si accusano gli avversari di «razzismo» e di «approfittare di un luttuoso evento come la morte di una bambina per farsi propaganda politica». Perlomeno questo è quanto si sostiene davanti ai taccuini dei giornalisti. Chi sono i veri razzisti, allora? Per schiarirci le idee, basta fare un giro nei vari blog della Lega o nelle pagine dei social network. Ne trovate a bizzeffe. Basta battere nel motore di ricerca «cimitero islamico Udine». Riportiamo per una questione di spazio e di stomaco, solo le prime due condivisioni trovate in testa alla pagina Facebook dedicata al tema del cimitero friulano.
FS: «Stanno entrando con un’arroganza assurda... hanno iniziato col crocefisso e tra poco dovremmo seppellire i nostri morti in giardino perché non ci sarà più posto per noi... ma loro l’idea di un inceneritore non va, eh...? tipo biomassa...?» GB: «Per impedire ciò basta che qualcuno porti un maiale su quel pezzo di terra e per loro diverrà impuro e di inadatto a qualsiasi rito religioso. Combattete i musulmani a colpi di maiale!» Son frasi riVeportate col copia e incolla. Mi sono solo permesso di sistemare la grammatica perché «qualch’uno» degli scriventi non è stato troppo attento ai tempi della scuola. E ci domandiamo ancora chi sono i razzisti? Eppure i leghisti sostengono di non esserlo. E lo dimostrerebbe il forte consenso elettorale ottenuto anche nelle ultime elezioni. Bastasse questo…
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







