«Sicilia come Napoli»
Traffico e smaltimento illegale di rifiuti ed abusivismo edilizio per l’Italia sono crimini ormai alla luce del giorno. L’ecomafia si conferma un redditizio business da 20,5 miliardi di euro, con 25.776 ecoreati accertati. In Sicilia è in atto una riforma del sistema dei rifiuti che, secondo il governatore Lombardo e una buona parte del pd locale che lo sostiene, avrà una forte azione di contrasto alla criminalità. Rosario Crocetta, eurodeputato del Pd, è stato sindaco di Gela, comune siciliano ad altissima densità mafiosa e dove le ecomafie hanno un forte impatto sulla salute pubblica e l’ambiente.
Quali sono i settori più influenzati dalle ecomafie?
E’ tutto il sistema dei rifiuti che è fortemente influenzato nella situazione siciliana, meridionale ed italiana, ma non solo dalla criminalità. E’ tutta la catena dei rifiuti su cui bisogna intervenire. Pensiamo all’operazione sporchissima che è avvenuta per anni a Napoli, quando i rifiuti tossici delle industrie tedesche andavano a finire nelle discariche private. Noi, invece, pagavamo per spedire i nostri rifiuti in Germani, dove gli scarti venivano trasformati. In questo modo, la Germania guadagnava due volte.
E in Sicilia come è la situazione?
Possiamo definirla pre-campana. Se pensiamo alla discarica di Bellolampo che è al tracollo, siamo alla cronaca di una morte annunciata. Oppure alla vicenda dei termovalorizzatori che sono andati in gara diversamente da come prevede la procedura europea. Ed infine gli Ato, che hanno prodotto un debito spaventoso.
Quanto pesano le ecomafie sull’economia della regione?
Tantissimo, perché attualmente non meno del 30% del bilancio di tanti piccoli e medi comuni viene impiegato nella gestione dei rifiuti. Tanti di questi comuni poi non pagano perché i costi sono triplicati, molti altri hanno avuto una “gestione allegra” ed hanno consentito a queste Ato di fare quello che volevano e poi si sono trovati completamente accerchiati da questa situazione.
Quali sono le conseguenze per la salute dei cittadini?
L’inquinamento incide parecchio, noi pensiamo alla gestione dei rifiuti tossici per esempio, spesso non sappiamo se vanno a contaminare le falde acquifere. In alcuni casi addirittura si è riscontrato che vengono portati nel deserto ed in altri buttati a mare. Sono situazioni, queste, frutto di una illegalità spaventosa che non coinvolge solo l’Italia, ma è un problema persino mondiale.
Quale intervento propone?
Penso che la gestione del servizio di raccolta debba interessare direttamente i comuni affinchè il cittadino possa avere la possibilità di giudicare il proprio Sindaco ed eventualmente non votarlo se non riesce a far funzionare il servizio. Infine credo che debbano anche essere incrementare le pene per i reati di natura ambientale, non si può assolutamente ammettere che chi inquina spaventosamente poi se la cavi con nulla.







