Esondano Seveso e Lura a Milano
LOMBARDIA. La sala operativa della Protezione Civile della Lombardia ha emesso un «avviso di criticità» per rischio idrogeologico-idraulico e vento forte, previsto dall’alba di oggi.
La sala operativa della Protezione Civile della Lombardia ha emesso un «avviso di criticità» per rischio idrogeologico-idraulico e vento forte, previsto dall’alba di oggi. A Milano la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare. Nella notte tra domenica e lunedì sono tracimati il fiume Seveso, in zona Niguarda, e il torrente Lura, nell’area di Rho, dove i vigili del fuoco hanno fatto arrivare sacchi di sabbia e una ruspa per proteggere le zone industriali.
I campi circostanti sono già allagati, compreso il cantiere ferroviario dell’Alta velocità. Problemi anche alla fermata della linea 5 della metropolitana, in costruzione a Milano in Piazza Istria, dove a causa dell’esondazione del Seveso per le abbondanti piogge, si è verificato un cedimento stradale. Motivo per cui sono state deviate tre linee del tram. Grazie alla tregua di ieri gli operai sono intervenuti nelle zone più colpite per ripristinare la viabilità e liberare le strade invase dal fango, rimuovere gli alberi caduti e intervenire laddove si sono verificati cedimenti stradali.
Il tutto velocemente perché la nuova allerta meteo non promette nulla di buono. In base alle previsioni elaborate dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia (Arpa) e dal Servizio meteorologico regionale (Smr), un minimo depressionario si genererà sul Mediterraneo, provocando oggi e domani sul Nord Italia, l’afflusso in quota di correnti umide perturbate dai quadranti meridionali. Nel report diffuso dalla sala operativa della Protezione Civile lombarda si invitano i presidi territoriali, soprattutto sulle aree più occidentali della regione, a prestare attenzione ai fenomeni franosi in zone assoggettate a questo rischio e ai possibili effetti di esondazione di corsi d’acqua nei centri urbanizzati, con particolare attenzione al nodo idraulico milanese.
Attenzione anche a impalcature, carichi sospesi e alberi, nei tratti più vulnerabili alle raffiche di vento e in concomitanza di eventi all’aperto. Le condizioni meteo sconsigliano inoltre i voli amatoriali e l’uso degli impianti di risalita in montagna.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.






