L’attentato misterioso scampato a New York
TERRORISMO. L’allarme lanciato da un ambulante evita l’esplosione di una bomba rudimentale in pieno centro. Tutte le piste investigative aperte. Per la polizia sono poco credibili le rivendicazioni talebane.
Avrebbe potuto essere un’altra strage nella Grande Mela. Invece del cuore finanziario questa volta l’obbiettivo doveva essere Times Square, la piazza simbolo dei brand delle grandi compagnie americane, frequentata ogni anno da 40 milioni di persone. Propano, fertilizzante non esplosivo e un semplice orologio sarebbero bastati a scatenare una fiammata gigantesca che, dato l’affollamento perpetuo di Times Square avrebbe potuto mietere numerose vittime. L’attacco è stato sventato grazie all’intervento di un venditore ambulante che ha notato del fumo uscire da un Suv Nissan Pathfinder nero parcheggiato lungo la 45esima. La polizia sta cercando di rintracciare l’uomo che avrebbe guidato fino lì l’auto, un bianco sulla quarantina, scappato subito dopo aver parcheggiato. Nel tentativo di far perdere le sue tracce si sarebbe cambiato di vestiti poco lontano. Ulteriori informazioni potrebbero giungere dalle numerosissime telecamere a circuito chiuso posizionate nella zona, da sempre considerata “sensibile”.
L’Fbi invece avrebbe rintracciato la momento il proprietario dell’auto, residente in Connecticut, per valutare eventuali connessioni. L’identità rimane per ora ignota mentre si sta cercando di risalire alla provenienza dei componenti dell’ordigno. Le autorità smentiscono il coinvolgimento del gruppo armato pachistano Tehrik-e-Taliban, che avrebbe cercato di vendicare la morte di Abu Ayuub al Masri, il capo di al Qaida in Iraq. Robert Gibbs, portavoce della Casa Bianca conferma i dubbi sull’autenticità della rivendicazione:«Questo, se non mi sbaglio, è lo stesso gruppo che qualche tempo fa cerco di rivendicare una sparatoria in un ufficio postale di New York, per la quale si scopri in seguitò che non aveva nulla a che fare».
Nessuna novità nemmeno dalla pista South Park. L’auto infatti era parcheggiata davanti a Viacom, società produttrice della famosa serie animata, già bersaglio di minacce da parte di estremisti islamici per aver insultato Maometto, ma anche da parte di estremisti religiosi americani cristiani da sempre ostili allo show per le sue “oscenità”. Secondo Raymond Kelly della polizia locale, l’atto potrebbe ricondursi ad un cane sciolto:«Un atto di terrorismo non è necessariamente riconducibile a un organizzazione. Anche un singolo individuo può portarlo a termine».
E se fosse che il fondamentalismo islamico non centri nulla questa volta? Non va escluso a priori la pista dell’estrema destra, che potrebbe aver ripreso ad agire 15 anni dopo la strage di Oklahoma City dove morirono 168 persone per mano di due esponenti dell’American Militia, un movimento combattente di ultra destra. Fiducioso il sindaco Bloomberg:«ci sono buone possibilità che la polizia catturi i colpevoli». Intanto Times Square è tornata alla normalità, nonostante la paura del terrorismo sia tornata a far capolino nella vita dei newyorkesi.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







