Vecchia, iniqua, inutile e dannosa
POLITICA. Fa piuttosto schifo. Nel merito e nel metodo. Fine dell’analisi della Finanziaria del governo Tremonti.
Fa piuttosto schifo. Nel merito e nel metodo. Fine dell’analisi della finanziaria del governo Tremonti. Sentimenti a parte, è davvero difficile, dopo aver studiato i provvedimenti, elaborare. Se dovessimo scegliere un immagine è come vedere il settantenne Berlusconi che scende dal macchinone blu a Roma, dopo aver visto il quarantenne Cameron arrivare in bicicletta per il consiglio dei ministri a Londra.
La manovra è vecchia, iniqua, inutile e dannosa. Vecchia perché se poteva essere l’occasione per cambiare un po’ il nostro Paese, quell’occasione è andata persa. Il cuore delle misure governative consiste nel tosare i soliti noti: pubblici dipendenti, pensionandi, welfare locale. E premiare i soliti “ignoti”: abusivisti, inquinatori e rentier.
È iniqua perchè non tocca in alcun modo le grandi ricchezze (e ce ne sono). E contiene misure odiose, come quella che rende più difficile per un invalido accedere alla pensione d’invalidità.
È inutile perché è recessiva, visto che riduce lo stipendio a quasi 4 milioni di italiani e ne licenzia di fatto decine di migliaia (i precari della pubblica amministrazione), e quindi ammazzerà nella culla quel po’ di ripresa che potrebbe affacciarsi l’anno prossimo.
È dannosa perché nasconde un altro condono edilizio, nel paese, uno dei più belli al mondo, stuprato dal cemento abusivo. Il Paese che questo inverno è letteralmente franato a causa di piogge più intense del solito. Non c’è amore, non c’è un progetto, non c’è futuro. Si potevano usare i soldi delle centrali nucleari, del ponte sullo stretto, degli armamenti, per investire nel territorio, nella scienza, nella salute di tutti. Invece no.
Nel metodo poi è incredibile. Una volta le finanziarie si “contrattavano” con le parti sociali. Oggi il governo le “comunica”.
Qui ed ora, se non organizzano immediatamente la protesta, Cisl e Uil cessano di esistere come organizzazioni che difendono i lavoratori. I volti paonazzi di Bonanni e Angeletti non riescono a celare l’imbarazzo che devono vivere.
Qui ed ora, l’opposizione deve dimostrare di esistere. Gli ambientalisti per primi, e con loro tutti quelli che hanno a cuore l’Italia.
Qui ed ora la Cgil deve ricordare a tutti che è viva, e aprire la strada. Perchè la conclusione possibile, Epifani l’ha detto, è una sola.
Sciopero. Generale. Subito
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.






