«Ora boicottiamo il Nord»

Pietro Esposito (Terra Campania)

INTERVISTA. Per Enrico Durazzo di “Napolimania” è ora di prendere sul serio gli attacchi leghisti ai napoletani

Non sono razzisti ma suonano la carica al grido di “Noi non siamo napoletani” e professano la lotta a “Napoli la vergogna”. Non si tratta, come ben si sa di ultras dei più beceri stadi, ma di politici di governo: quelli della Lega Nord. Dopo gli ultimi attacchi al popolo partenopeo durante la loro tradizionale festa a Pontida, Terra Campania ha incontrato Enrico Durazzo, creatore della linea “Napolimania”, che fa della napoletanità il proprio vanto e la propria fortuna.
 
Cosa rispondere agli attacchi ai napoletani da parte della Lega?
Noi stiamo reagendo. Sempre più commercianti della città stanno affiggendo fuori dai loro esercizi cartelli in cui si dice che nelle loro attività non sono graditi leghisti.  Loro ci discriminano e anche noi applichiamo questa sorta di razzismo al contrario, siamo stufi di subire questi stupidi attacchi. 
 
È venuto il momento di recuperare l’orgoglio napoletano? 
Sì e la cosa che più ci fa male è vedere la totale indifferenza dei politici e delle istituzioni napoletane. Ormai i leghisti attaccano tutto di questo paese, basta vedere come si sono comportati a proposito delle partite della nazionale. 
 
Non sono una novità, però mi pare di capire che secondo lei hanno passato il limite…
Noi non abbiamo problemi, sono loro che vogliono mettersi in competizione. Nella canzone popolare milanese “O mia bela Madunina” si dice “canten tucc lontan de Napoli se moeur ma po’ i vegnen chi a Milan”. Ecco vede, sono loro che hanno dei problemi, è come se noi ne “’O Sole  Mio” parlassimo della Padania. 
 
E come si deve reagire?
Dobbiamo protestare, non solo attraverso provocazioni. Proviamo a non comprare prodotti delle aziende del nord e proponiamo che la legge contro il razzismo venga applicata anche per questi soggetti. Così come c’è discriminazione verso le persone di colore e gli omosessuali, lo stesso torto viene subito anche dai napoletani. Il loro non è più solo uno scherzo. Ha presente le auto blu con il lampeggiante verde sopra? Stiamo scherzando? E non dovete neanche fare loro tutta questa pubblicità perché se le loro follie non fossero così pubblicizzate, magari si fermerebbero a pochi stupidi isolati. 
 
Insomma, rispondere non solo con la tipica ironia napoletana, ma prenderli sul serio?
Abbiamo prodotto anche un francobollo con la faccia di Bossi su entrambi i lati. Un francobollo double face. Ci sono le istruzioni, non si lecca come tutti gli altri, costa dieci centesimi e c’è scritto “Sputare al centro del francobollo”.
 
E le istituzioni come si devono comportare?
Devono rispondere concretamente. Mi appello anche a Napolitano, nostro concittadino. Ci siamo dimenticati la gloriosa storia di Napoli? Ci siamo dimenticati le razzie dei piemontesi quando saccheggiarono le nostre banche nel nome dell’unità d’Italia? Tanto valeva restare coi Borbone!   

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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