A Fondi si fa finta di niente
INIZIATIVE. L’ultima speranza del comune pontino si chiama Suap. E’ un organismo di controllo su tutti gli appalti pubblici. Per dimenticare un passato scritto dagli stessi protagonisti che sono tuttora in carica.
Si chiama Suap e di certo aiuterà a combattere la criminalità organizzata del basso Lazio. Per il momento si parte da Fondi, dalla cittadina conosciuta per il mercato ortofrutticolo di Fondi (il Mof), il più grande d’Europa, teatro della maxi operazione che lo scorso 10 maggio ha portato in carcere 68 persone, tutte personalità di spicco di famiglie mafiose legale ai clan dei Casalesi, dei Mallardo e dei Licciardi. Il Suap non è un’unità speciale o una nuova tecnologia: sarà la Stazione Unica degli Appalti pubblici, un organismo di controllo e di vigilanza su tutti gli appalti pubblici che interessino sia l’assegnazione di opere pubbliche che la fornitura di beni e servizi.
Si riparte da qui, da questa proposta, accettata e formulata dalla larga maggioranza delle forze politiche di Fondi, dal Pd al Pdl, dopo il consiglio comunale straordinario richiesto dalla minoranza di centrosinistra, e poi svoltosi il 16 giugno scorso, una riunione per discutere della grave situazione che si vive nel comune a pochi chilometri dalla Campania. Due giorni fa alla Prefettura di Latina davanti al nuovo Prefetto Antonio D’Acunto, al questore di Latina Nicolò D’angelo e alle massime cariche della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, il sindaco di Fondi, Salvatore De Meo, ha per la prima volta parlato, dal giorno del suo insediamento, di pericolo di infiltrazioni mafiose. «Condivido l’allarme e la preoccupazione sul fenomeno delle infiltrazioni della malavita organizzata» ha detto il primo cittadino, specificando che il settore più a rischio è proprio quello economico.
Nella sola Fondi il mercato, che si estende per 335 ettari e ogni anno movimenta 11 milioni di quintali di ortofrutta, alimenta un giro di affari da 700 milioni di euro all’anno, come testimoniano le parole dell’amministratore delegato del Mof. Enzo Addessi. Una presa di posizione, quella dell’attuale maggioranza, che prova a tagliare i ponti con il passato e con la precedente giunta Parisella, passata alla storia come l’unica amministrazione italiana dimessasi pochi minuti prima di essere sciolta per infiltrazioni mafiose.
Questo ha permesso a molti, tra cui proprio al sindaco De Meo, allora assessore all’urbanistica, di potersi ricandidare. Proprio l’attuale assessore all’urbanistica, Piergiorgio Conti, ha insistito molto sull’istituzione del Suap. L’organismo sarà costituito con una convenzione fra la prefettura, l’amministrazione provinciale e i comuni che saranno interessati. A coadiuvare questo strumento ci sarà anche uno Sportello Antiusura, da affidare alle associazioni, come Libera, che operano in questo campo, e un Osservatorio della Legalità, volto proprio a favorire iniziative per l’educazione alla legalità rivolte soprattutto ai giovani.
Una strada da seguire, ha sottolineato il questore di Latina Nicolò D’angelo, che ha ricordato come solo attraverso l’impegno quotidiano nel monitorare qualsiasi azione possa essere considerata legata alla criminalità organizzata, si possano ottenere successi investigativi come il sequestro di ingenti patrimoni immobiliari avvenuto lo scorso maggio.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.






