Giù le mani dalle Regioni. Federalismo avanti piano

Tommaso Antonucci (economista)

COMMENTI. Nei giorni scorsi forte è stata la discussione attorno alla portata della manovra del governo. Tra le luci e le tante ombre, nell’art.11 comma 3 del decreto si intravede una luce nel fondo.

Nei giorni scorsi forte è stata la discussione attorno alla portata della manovra del governo. Tra le luci e le tante ombre, nell’art.11 comma 3 del decreto si intravede una luce nel fondo. Il comma prevede  che le manovre regionali  - per il Lazio pari a circa 930 milioni di euro l’anno tra aumento di 1 punto percentuale dell’Irap (600 milioni circa) e di 0,5 punti di  addizionale all’Irpef (330 milioni circa) – non possano essere più utilizzate dallo Stato per finanziare il Fondo sanitario, così come accade ancora oggi, ma devono ritornare nella piena disponibilità delle Regioni ai fini della copertura del disavanzo sanitario dell’anno precedente.
 
Prima del decreto veniva infatti compiuta una azione alla Robin Hood al rovescio: le Regioni, soprattutto quelle del centro sud, ma non solo, che essendo alle prese con i Piani di Rientro sanitari avevano dovuto alzare le tasse ad i massimi livelli, costituendo una manovra le cui risorse erano destinate a pagare i fornitori di beni e servizi sanitari e non, relativi all’anno precedente, si trovavano “derubate” dallo Stato che le usava per coprire le spese di cui alla sanità. 
 
Tale scippo veniva reso alle regioni e quindi di conseguenza ai fornitori con due anni di ritardo attraverso il cosiddetto “fondo di garanzia” con grande beneficio delle banche che nel frattempo erano “costrette” ad anticipare a fornitori e Regioni diversi miliardi (circa 3 per il 2009) sul territorio nazionale (si veda un precedente articolo pubblicato su questo giornale il 20 maggio scorso dal titolo “Le banche e i disavanzi sanitari. 
 
Con il federalismo fiscale è tempo di una riflessione su come cambiare il sistema di finanziamento dei deficit”).
 
La norma citata è stato frutto di un lungo percorso di gestazione in cui gli uffici del bilancio della Regione Lazio hanno prodotto e chiesto la modifica normativa nelle diverse sedi e ai diversi livelli di governo, compresa la Corte dei Conti, che ha ripreso con attenzione il tema che le era stato sottoposto, sottolineandone la rilevanza, nella sua ultima deliberazione di maggio 2010. La Conferenza delle Regioni si è fatta portatrice dell’istanza e il Governo l’ha recepita nell’ultima manovra.
 
In realtà la norma che è stata pubblicata presenta qualche difformità da quella proposta dalle Regioni. La proposta regionale prevede infatti, oltre al divieto di utilizzo da parte dello Stato dei fondi regionali destinati per legge ai fornitori di cui al disavanzo sanitario dell’anno precedente, anche il fatto che le anticipazioni, che lo Stato eventualmente eroga durante l’anno se la fiscalità è insufficiente a coprire il Fondo sanitario, avvengano al netto delle manovre.
 
Questo significherebbe “in soldoni” per le Regioni che già da Luglio 2010, quando le imprese pagano l’acconto Irap 2010 ed il saldo Irap 2009, le stesse possono disporre di una parte consistente della loro manovra per pagare fornitori che aspettano, magari, da gennaio o febbraio 2009. Ma forse questo è troppo. Troppo difficile da spiegare, troppo complicato prevedere già a partire dal sistema delle erogazioni delle anticipazioni la salvaguardia della manovra regionale. Meglio aspettare la fine dell’anno perché tutto sia più chiaro, anche il fatto che così si ritardano di altri 6/8 mesi il pagamento dei fornitori. Meglio fare piccoli passi.
 
 

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31