La scoperta della Rete

Pierpaolo De Lauro
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IL SOPRABITO. A Porta a porta si parla di futuro dell’informazione. Internet sta cambiando il mondo e nel salotto tv se ne accorgono con almeno cinque anni di ritardo.

Internet è il futuro e se a dirlo è Bruno Vespa c’è da credergli. A Porta a porta, giovedì sera, si accorgono del web: «Questo mondo che sta esplodendo». E chi lo dice a Vespa che sono almeno vent’anni che esiste la Rete? L’occasione per discutere di nuove tecnologie è ghiotta: il decennale di Dagospia offre l’opportunità per una puntata su gossip e informazione del futuro. A parlare di pettegolezzo telematico e nuove frontiere delle news personaggi come Marisa Laurito e Loredana Lecciso oltre alla modella Claudia Galanti, ex di Ricucci che, con tutto il rispetto, non si capisce cosa possano offrire al dibattito.
 
Al contrario Oscar Giannino è stato presentato a inizio trasmissione come una persona che “apparentemente non c’entra nulla”, ma almeno lui è un giornalista, seppure lontano dal nostro punto di vista. Spiccava di sicuro Roberto D’Agostino, il fondatore e unico responsabile di Dagospia. Seguendo l’orma di Drudge report, il giornalista dieci anni fa si gettò sul web con grande successo fondendo gossip di bassa lega e mondo dell’alta impreditoria, segnando un punto di svolta nel modo di fare informazione in Italia. Tutti potevano diventare delle fonti anonime e D’Agostino ebbe l’idea geniale di mettere insieme le voci, il chiacchiericcio, parlare con le persone e costruire così un’informazione diversa.
 
Ma dieci anni dopo parlare ancora di quell’innovazione e presentarla come segno di cambiamento è molto riduttivo. I giornali cartacei non si vendono più, si ripete continuamente durante la trasmissione, sembra questa la novità che ci propone Vespa, eppure sono almeno cinque anni che la carta non tira. Si parla anche di social network come qualcosa di strabiliante e altamente innovativo, peccato che facebook è in procinto di raggiungere i 500 milioni di iscritti.
 
Presentare internet come nuova frontiera del gossip è altrettanto riduttivo e lo dimostrano anche i sondaggi di Renato Mannheimer che, tra lo stupore del conduttore, indica come la Rete sia utilizzata da almeno il 30 per cento degli italiani per informarsi ogni giorno. Il web è ormai una realtà, un media maturo per svago e informazione e non solo per il gossip o il porno. Il programma di Bruno Vespa è presentato come l’informazione perfetta per il servizio pubblico di oggi, peccato che arrivi con almeno un lustro di ritardo. 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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