Para Guai, un trio di note d’autore
GIRADISCHI. Dopo anni di grandi collaborazioni Filippo Bessone, Claudio Dadone e Leo Martina, presentano un lavoro maturo. Undici tracce tra Conte e ritmate melodie.
Album d’esordio per un terzetto di “debuttanti” sui generis. Filippo Bessone, Claudio Dadone e Leo Martina uniti sotto la le insegne del Trio Para Guai hanno sfornato il loro primo cd, il titolo ricalca quello della band. Trio Para Guai è l’opera prima di un gruppo di musicisti che, forti della proprie esperienze in campo musicale (collaborazioni con Paolo Conte, Patty Pravo, Gianmaria Testa, Nada e tanti altri), hanno deciso di fondere capacità tecniche e sensibilità artistiche dentro un divertissement dalle atmosfere contiane.
Eco di una carriera spesa al fianco di artisti che hanno lasciato il segno. «Abbiamo sempre suonato, in un modo o nell’altro, spesso accompagnando musicisti famosi - confessa il terzetto -. Questa è stata una fortuna perché certe situazioni sono irripetibili, di per sé o per l’aria che si respira. Noi non ci siamo mai persi di vista e quando abbiamo iniziato a scrivere insieme l’abbiamo fatto come avevamo imparato sui sentieri di tanti grammofoni. Ne sono nate canzoni che sono tante storie diverse, anzi forse una sola».
Undici le tracce del disco, brani originali che alle note ritmate di melodie da pianobar colto accompagnano testi di riuscita scrittura. Appunti ricchi di vita, che in poche battute raccontano un’emozione, ne delineano contorni e colori. Nato nel 2002 - vincitore del Festival Gaber, Viareggio 2005 - il Trio, con questa opera prima, dimostra di avere fatto propria la lezione della grande canzone d’autore. Interessante e coinvolgente.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







