Un ragno salva l'amore

Adele Parrillo

SALUTE. Il caso del Viagra con polvere di gesso è solo uno tra i tanti di farmaci contraffatti venduti solitamente in rete. In Italia il fenomeno impazza: il 37% dei cittadini ha comprato medicine illegali.

Alla recente notizia del falso Viagra con dentro il gesso, sequestrato a Catania e venduto on-line, il noto copywriter Bruno Ballardini ha commentato: «Magari funzionava lo stesso dài, rimanevano ingessati!». Al di là della battuta risibile, il commercio dei medicinali contraffatti è un problema serissimo. Il Viagra taroccato, insieme al Cialis e il Levitra, farmaci con lo stesso principio di funzionamento, veniva prodotto in cantine dell’Est Europa e in laboratori clandestini per finire poi nelle farmacie on-line.
 
Nell’inchiesta  condotta dal pm di Catania Angelo Busacca e dal reparto analisi del comando tutela salute dei Carabinieri, nelle composizioni chimiche è stata accertata la presenza di solfato di calcio, gesso per l’appunto. A volte si prende un farmaco e si ha la soluzione alla patologia. Altre volte si risolve la patologia pensando di aver preso il farmaco, mentre invece era acqua fresca: cura palliativa. Ma in questo caso, la cura era ben lungi dall’essere vana: in tutti i prodotto sequestrati, le analisi hanno dimostrato pericolosità per chi li avesse assunti.
 
Un altro elemento messo in luce dall’inchiesta è che i prodotti contraffatti venivano ceduti anche attraverso amicizie reclutate nei social network: Facebook e simili. Come si può intuire nel caso specifico, erano molti i giovani acquirenti e questo dato risulta quanto meno ingiustificato per ciò che riguarda l’uso di destinazione di quel tipo di prodotti. Da un’indagine dei Nas, l’Italia risulta il primo tra i maggiori consumatori di farmaci acquistati on-line in ambito europeo; il 37% dei cittadini ha acquistato medicine in modo illecito, su internet o in esercizi non riconosciuti e senza prescrizione medica. 
 
Lo scorso febbraio, dalla Guardia di Finanza e dal servizio antifrode merci della Dogana, sono state sequestrate all’aeroporto di Fiumicino, confezioni per 240.000 pillole  taroccate per la cura delle malattie cardiache. «C’è da precisare però - dichiara Annarosa Racca, presidente di Federfarma - che in farmacia i farmaci sono più che sicuri. La farmacia è il canale che dà le massime garanzie in materia di tutela della salute pubblica, perché rispetta la complessa normativa sull’approvvigionamento, la conservazione e la dispensazione dei farmaci ed è sottoposta a severi controlli da parte delle autorità sanitarie».
 
Il fenomeno dei farmaci contraffatti riguarda principalmente i canali di vendita alternativi e Internet e medicinali per la perdita di peso e contro l’impotenza. «Questo dato è inquietante - continua la presidente di Federmarma Rocca -. Non ci si rende conto che si può morire anche per quelli che definisco i “farmaci senza farmaco”, le medicine contraffatte senza principio attivo». Pare che 7 su 10 dei farmaci venduti on-line siano contraffatti. Solo in Cina, secondo l’Interpol, ci sono circa 200.000 morti l’anno per farmaci falsificati. 
 
Ma dal Sud America arriva una bella notizia per tutti quei pazienti che non possono assumere il Viagra: isolando una tossina (la Tx2-6) del veleno di un ragno brasiliano, il Phoneutria nigriventer, gli scienziati stanno mettendo a punto un Viagra naturale. La ricerca del Medical College of Georgia è stata presentata alla conferenza annuale della American Heart Association a Chicago lo scorso novembre. Questo ragno, detto comunemente “ragno errante”, ama annidarsi tra i vestiti e negli anfratti dei muri e possiede un morso velenoso. Il suo veleno può essere mortale o causare episodi di priapismo in grado di durare fino a 4 ore.
La ricerca è ancora in corso, ma i risultati pare siano molto promettenti.
 
A questo punto urge una raccomandazione: in attesa del farmaco miracoloso, astenersi dall’acquistare in Internet i ragni erranti. Il risultato potrebbe non essere gradito.  

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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