A 30 anni con l’entusiasmo della prima volta

Anna Buccio (Terra a Nordest)
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CULTURA. Anche quest’anno il programma di Operaestate prevede l’alternarsi di grandi protagonisti e giovani artisti, in un patto di solidarietà culturale parallelo a quello geografico tra paesi e città.

Il festival Operaestate - 33 città coinvolte, 400 serate di spettacolo, tra musica classica, lirica e jazz, teatro, danza e cinema lungo la pedemontana veneta - festeggia quest’anno una data importante e lo fa con la consapevolezza di chi conosce il proprio valore.
 

Bassano del Grappa è la mente e il baricentro del festival, ma luglio e agosto, i due mesi di cultura diffusa del festival investono castelli, parchi, palazzi, ville, piazze e musei di paesi altrettanto belli ma meno conosciuti nei territori delle province di Vicenza, Treviso e Padova. 
 
Ad ospitare gli spettacoli sono, tra gli altri, Asiago, Asolo, Caldogno, Castelfranco Veneto, Cittadella, Enego, Marostica, Schio, Thiene. Scenari magnifici spesso poco conosciuti e quindi ancora più sorprendenti.  Il programma di Operaestate prevede l’alternarsi di grandi protagonisti e giovani artisti emergenti, in un patto di solidarietà culturale parallelo a quello geografico tra piccoli paesi e città più frequentate.
 
Per la danza sono cinque i coreografi invitati, tra il classico e il contemporaneo, per ricordare i “30 anni in movimento”: John Neumeier per la coreografia neoclassica, Alvin Ailey per la danza moderna, Emio Greco per il contemporaneo, Israel Galvan (6 agosto) per il flamenco e Mauro Bigonzetti (questa sera a Bassano del Grappa) a rappresentare la scena italiana.
 
Il progetto Architetture del corpo, poi, reinventa gli spazi urbani a Montorso, Bassano, Cittadella e Treviso, trasformandoli in insoliti palcoscenici. 
 
Per il teatro si va dalle rivisitazioni di Shakespeare (dal 29 al 31/7) ai più sperimentali Emma Dante (4 agosto) e Cesar Brie. Ma anche micro rassegne tematiche, come B.Quiet, Metamorfosi Contemporanee, Di uomini e paesaggi, I sapori del teatro e Riflessi d’artista.
 
Lirica, classica e jazz i filoni principali dei cartelloni musicali, con i grandi personaggi della scena attuale. Non poteva mancare il cinema  per completare l’offerta del festival, ed ecco che le rassegne d’autore si snodano attraverso otto arene all’aperto in otto diversi paesi.
 
Per i bambini il festival si veste di fiaba, offrendo un ricco programma di teatro e danza che si articola tra favole antiche e moderne, da Pinocchio (domani, 28 luglio a Cartigliano) a “Baby don’t cry”, produzione originale di Babilonia Teatri e Teatro delle Briciole in scena a Bassano martedi 3 agosto, dal classico “Il brutto anatroccolo” (Rossano Veneto, domenica 8) a “Pollicino nel Far West”, fiaba inconsueta e musicale che sarà presentata a Galliera Veneta il 6.
 
A chiudere l’offerta estiva tornerà ad agosto e settembre “B.Motion”, il festival nel festival, dedicato ai progetti di teatro e danza contemporanei e di ricerca. Oltre agli spettacoli una serie di incontri e convegni con studiosi, giornalisti, critici e operatori del mondo dello spettacolo.
 

Mentre tutti cercano di far conoscere la propria piccola realtà grazie a festival particolari e “di nicchia”, il Veneto stupisce con un bell’esempio di collaborazione e solidarietà culturale. A vantaggio dei cittadini.  

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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