Caro governatore... firmato Greenpeace
VENETO. Azione degli ecologisti sulla spiaggia di Venezia. Un “messaggio” per ricordare a Zaia gli impegni anti atomo.
Gli attivisti di Greenpeace hanno utilizzato ieri la spiaggia di Venezia come fosse una lavagna, piantando centinaia di ombrelloni gialli e striscioni per formare un enorme messaggio contro il nucleare. Destinatario dello spettacolare messaggio, il governatore Luca Zaia. Durante la campagna elettorale dello scorso inverno, infatti, Zaia aveva dichiarato a più riprese che nella sua regione il nucleare non sarebbe mai passato.
«Ma in quattro mesi - spiegano gli attivisti di Geenpeace - non ha fatto assolutamente nulla per scongiurare le ipotesi di una centrale nucleare Enel a Chioggia o in provincia di Rovigo. Ci aspettiamo passi concreti della Regione Veneto per scongiurare un incubo nucleare in laguna che potrebbe avere effetti negativi anche sul flusso dei turisti». Secondo l’associazione ambientalista oltre al rischio sanitario e ambientale, il nucleare è un vero e proprio attentato al portafoglio degli italiani: ogni centrale ci costerebbe probabilmente sui 6-7 miliardi di euro, invece dei 4 dichiarati da Enel.
«Il nucleare è soltanto una bufala - ricordano i battaglieri ambientalisti- che impedisce una decisa virata della nostra economia verso fonti di energia pulita. Dobbiamo svincolarci con urgenza da fonti energetiche pericolose, come petrolio, carbone e nucleare, anche per risolvere l’emergenza climatica che incombe su noi tutti. Il nucleare è una pericolosa perdita di tempo e proprio l’area della laguna veneta, che sprofonda in media di 3 cm l’anno, è quella in Italia più esposta agli impatti del cambiamento climatico che ha già effetti sugli ecosistemi terrestri, marini e costieri».
Per questo è stato consegnato il messaggio anti-nucleare, firmato insieme da Greenpeace Italia, Greenpeace Austria, Greenpeace Germania, Greenpeace Svizzera e Greenpeace Slovenia, al Governatore della Regione Veneto «Zaia - ha concluso Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia - deve dimostrare di non fare solo chiacchiere: ci aspettiamo passi concreti della Regione Veneto per scongiurare un incubo nucleare in laguna».
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.






