La protesta dei disabili

Susan Dabbous

DIRITTI. Centinaia di portatori d’handicap hanno manifestato davanti a Montecitorio. Forte l’imbarazzo della politica: in Aula sono state stralciate dalla manovra le restrizioni dell’indennità di accompagnamento.

Hanno aspettato, sfidando le temperature africane di questi giorni, che il Palazzo restituisse loro i propri diritti. E alla fine ce l’hanno fatta. Centinaia di disabili hanno manifestato ieri davanti a Montecitorio per tenersi strette quelle 275 euro al mese di pensione che gli permettono, se non di campare, di avere un aiuto economico su cui fare affidamento.  La manovra finanziaria che voleva stanare i furbi, i finti invalidi, non si abbatterà su di loro. È stato abrogato il nuovo limite per l’assegno agli invalidi parziali (che resta il 74% e non più l’85 come inizialmente proposto dal testo) e sono state stralciate tutte le ipotesi di restrizione dell’indennità di accompagnamento. Aumenteranno invece i controlli su chi dichiara il falso,  passeranno da 200mila a 250mila.
 
I disabili sono rimasti ad attendere tutta la mattina davanti al Parlamento, poi la notizia, ed infine un canto liberatorio: Volare la canzone scelta. Perché anche su una sedia a rotelle, se si è titolari di diritti, si può volare, essere felici. «Questa è una vittoria che è costata molto in termini di impegno, di risorse e di energie che avremmo preferito dedicare ad azioni propositive anziché di difesa. Rimane una fortissima preoccupazione per i tagli alle politiche sociali delle Regioni», ha affermato Pietro Barbieri presidente della Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap), che insieme alla Fand (Federazione tra le associazioni nazionali dei disabili), ha organizzato la dimostrazione. Numerosi i politici che hanno espresso solidarietà con i manifestanti, tra questi Livia Turco e Rosy Bindi del Pd, e Carmelo Porcu, del Pdl.
 
Quest’ultimo, portatore di handicap, è intervenuto in Aula per sottolineare come sia necessario garantire i diritti delle persone diversamente abili e colpire «la vergogna dei falsi invalidi». Durante la manifestazione i disabili hanno raccontato, uno dopo l’altro, le loro storie, le mille difficoltà tecniche che incontrano ad avere una vita accettabile, nel paese dove mancano gli scivoli per le carrozzelle e gli uffici per accertare l’invalidità spesso si trovano al quarto piano con l’ascensore rotto. C’erano paralizzati alle gambe, non vedenti, non udenti, muti, autistici e spastici con costante bisogno di accompagnamento. Molti indossavano una maglietta bianca con la scritta ‘’Debole con i forti e forte con i deboli’’. Una scritta, hanno spiegato i dimostranti, dedicata al ministro dell’Economia Tremonti, al suo accettare le richieste di Confindustria e al no che aveva opposto alle richieste dei più deboli, i meno rappresentati.
 
Nei giorni scorsi è stata alta l’attnzione mediatica sul tema, sollevato dal quotidiano Avvenire. Con il parametro fissato all’85 per canto, ad esempio, sarebbero rimasti esclusi dalla pensione d’invalidità gli affetti dalla sindrome di Down. «Il governo - ha commentato Nina Daita della Cgil - guidato dall’amore di cui si fregia, ora pensi a costruire politiche di formazione, di inserimento lavorativo e di integrazione scolastica ai disabili e alle loro famiglie». I veri ammortizzatori sociali.  

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31