Mezzogiorno di fuoco

Luca Bonaccorsi

IN FONDO. Ha ragione Tremonti, a Sud, ma non solo a Sud, tra gli amministratori pubblici ci sono anche dei cialtroni incompetenti. La domanda è se il superminstro senza erre abbia i titoli per emettere giudizi così densi di sfumature.

Ha ragione Tremonti, a Sud, ma non solo a Sud, tra gli amministratori pubblici ci sono anche dei cialtroni incompetenti. La domanda è se il superminstro senza erre abbia i titoli per emettere giudizi così densi di sfumature. Perché a voler giudicare il suo operato con la stessa generosità, il divino Giulio ne uscirebbe davvero male. Un esempio per tutti, uno che conosciamo bene: i fondi all’editoria. In sintonia col suo precursore Bersani, il ministro ha deciso di togliere la certezza del diritto ai contributi per l’editoria politica e no-profit.
 
Non ha riformato le regole, escluso i truffatori, o anche solo ridotto gli stanziamenti lasciandoli “certi” in modo che le imprese editoriali potessero programmare la loro organizzazione (e i tagli conseguenti). No, in assoluto spregio alle aziende e all’occupazione, di cui si fa paladino, gli ha semplicemente reso la vita impossibile. Senza certezza del diritto al contributo le banche ci scaricheranno nel giro di pochi mesi e decine di testate, e migliaia di posti di lavoro svaniranno. E non sarà stato un articolo della Costituzione l’assassino.
 
La lista delle sviste tremontiane è in verità lunghissima. Parte dalla detassazione degli straordinari alle soglie della recessione, passa per il licenziamento di decine di migliaia di insegnanti, ricercatori e precari vari, e arriva alla riduzione degli stipendi bassi della pubblica amministrazione. C’è voluto quel bolscevico di Passera, l’ad di Banca Intesa, per ricordargli, dalle colonne del Sole 24 Ore, che è tempo di adeguare la tassazione delle rendite finanziarie agli standard europei e che la Tobin tax, la microtassa sulle transazioni finanziarie, non danneggerebbe le banche. Insomma al sud ci saranno anche dei somari. Ma a Roma abbondano i buoi.  
 

Commenti

tasse sulle famiglie per la gioia dei comunisti

Al sud ci saranno somari, a Roma saranno buoi. Ma i cittadini italiani non sono fessi. Tassare le rendite finanziarie significa solo aumentare la pressione fiscale sul risparmio delle famiglie per evitare di tagliare la spesa pubblica improduttiva e parassitaria. Che Berlusconi faccia questo non lo crederò, finchè non lo vedrò.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31