Quel pedaggio tutto sbagliato

Sergio Ferraris (Terra Lazio)
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TRASPORTI. I Verdi denunciano: la maggiorazione decisa dal governo sul Gra provocherà un forte aumento di traffico sulle strade interne.

Costringere a pagare a tutti i costi. Questa la logica del Governo che per far cassa di fronte alla crisi, anziché intervenire sulle rendite finanziarie, ha deciso di inventarsi bizzarri balzelli come quelli sui pedaggi per ben 1.270 km di strade, la maggioranza delle quali utilizzate dai pendolari. E Roma è al centro di quest’operazione con ben 9 caselli che applicheranno le maggiorazioni sui 26 nazionali interessati. In una città dove che si è sviluppata a macchia d’olio, con quartieri che continuano a nascere in base alle esigenze dei costruttori e non dei cittadini e dove si ignorano le più elementari esigenze dei cittadini in tema di trasporto pubblico, il pendolarismo ha trovato soluzioni individuali, come l’uso di auto e scooter, a un problema che collettivo, pagando un conto altissimo.
 
Il Censis, infatti, ha stimato che ogni romano perde 105 minuti al giorno nel traffico cittadino: 5 anni della propria vita. E ora arrivano anche le maggiorazioni che, secondo, il Governo non dovrebbero influire sul traffico urbano. Tesi che è stata immediatamente smentita dai sindaci dei paesi vicini alla Capitale. Chi vive a Fiano Romano, per esempio, ed esce a Settebagni senza usare il Gra, dovrà comunque pagare e così chi si serve della Roma Civitavecchia pagherà per la Roma Fiumicino anche se non la percorre. Tutto perché l’operazione è così sgangherata che si utilizzeranno i caselli esistenti, senza aggiungerne altri che costano e aggraverebbero la congestione delle arterie verso la Città Eterna.
 
Le reazioni interne alla maggioranza di centrodestra sono state scomposte. La Lega ha gioito per il balzello imposto ai romani, la Polverini “riflette” sull’accaduto e il Sindaco Alemanno si dice pronto a sfondare gli eventuali caselli sul Gra. Nel frattempo si fanno i conti. Mentre Piero Ciucci, Presidente di Anas, afferma che «in fondo un viaggio Roma - Milano costerà solo 50 centesimi in più» arrivano i conti da Autostrade per l’Italia che fissano a 1,8 euro gli aumenti per le auto e 4,4 per i camion, mentre secondo Cna i maggiori costi per il trasporto merci verso la Capitale sarà di 3 milioni di euro l’anno che si scaricheranno sui prezzi di tutti i prodotti.
 
«Abbiamo calcolato che con il pedaggio previsto dalle misure della Manovra sul Grande Raccordo Anulare e sulla Roma-Fiumicino avremmo circa 70 mila auto in più (e la stima è per difetto) che userebbero le strade interne della Capitale con un notevole aumento dell’inquinamento dell’aria, acustico e della congestione del traffico a Roma – afferma il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli -. Noi bocciamo questa proposta perché non solo è dannosa per l’inquinamento (secondo Nomisma ogni anno1500 persone muoiono per Pm10) ma perché avviene contestualmente al taglio di 500 milioni di euro per il trasporto pubblico che a Roma è già in condizioni indecenti».
 
Mentre all’orizzonte non si vede l’ombra di provvedimenti strutturali che almeno mitighino la situazione sia dei pendolari, sia dei cittadini romani.  

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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