Quel profumo da sabato sera
GIRADISCHI. Mettete insieme un autore di brani italiani anni Sessanta con un’orchestra collaudata ed ecco il disco "Quando mi innamoro... in jazz", nove tracce in perfetto equilibrio tra la tradizione e la modernità.
Uno è nato a Genova, Roberto Livraghi, e negli anni Cinquanta e Sessanta ha composto brani memorabili portati al successo da Fred Buscaglione, Mina, Bruno Lauzi, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Anna Identici. L’altro, Massimo Morganti, trombonista compositore e direttore, nel 2002 fonda la Colours Jazz Orchestra, la più importante realtà jazzistica marchigiana degli anni duemila. Falli incontrare e aggiungi la tromba di Franco Ambrosetti, il violoncello di Giovanni Scaglione (Quartetto di Cremona), l’armonica di Luigi Ferrara e la voce di Diana Torta, amalgama il tutto grazie al sound coinvolgente della Jazz Colours Orchestra e ne uscirà un disco godibilissimo, capace di sprigionare ancora tutto il profumo del sabato sera di tanti anni fa.
Un disco dove è possibile riscoprire, fra le pieghe di vecchie melodie archiviate fra i ricordi di una televisione in bianco e nero, colori insperati. Un disco che non deluderà gli appassionati di jazz, avvicinando anche gli ascoltatori più distratti al fascino della musica per grandi ensemble. Quando mi innamoro... in Jazz è il titolo di questa inedita collaborazione.
Nove brani, sei successi anni Sessanta firmati Livraghi ( “Quando mi innamoro”, “Coriandoli”, “Maria”, “Mae Ben”, “Sogno d’estate”, “Se per te c’è soltanto quell’uomo”) e tre composizioni inedite (“La prima volta di tutto”, “Waltz for BI”, “Toccare il fondo”), che grazie al grande lavoro di arrangiamento si presentano al pubblico con una nuova veste, in perfetto equilibrio fra tradizione e modernità, tra rispetto delle melodie originali e ampi spazi improvvisativi.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







