Ragazze in onda

Federico Raponi
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DOC. "Girls on the air" di Valentina Monti racconta la storia fatta di coraggio e resistenza di Radio Sahar. Prima emittente indipendente gestita da donne in Afghanistan.

Donne che riprendono la parola, nonostante patriarcato e guerra. Il documentario Girls on the air di Valentina Monti racconta la storia di Radio Sahar (piccola emittente comunitaria indipendente - la prima gestita al femminile in Afghanistan - che trasmette in FM da Herat) e della sua 26enne “station manager”. 
 
Da chi è composta la redazione?
C’è una società quasi inversa a quella del mondo esterno, con 8 giornaliste (una parte del primo gruppo di laureate dopo la caduta del regime dei taliban), un ragazzo e molto rispetto reciproco.
 
Come sono riuscite ad aprirla, e come la mandano avanti?
Nel 2003, inizialmente supportate da una ONG canadese che ha organizzato dei training e soprattutto fornito loro la strumentazione, Sono autogestite, non hanno supporti governativi e per sopravvivere vendono spazi pubblicitari a ONG, oppure realizzano servizi per altri.
 
Il palinsesto?
8 ore al giorno, dalle 7 di mattina, mandano in onda musica, ma soprattutto news locali/nazionali, interviste alla gente e reportages su propri temi forti, soprattutto femminili, legati ai diritti umani. Dato che le persone più in difficoltà sono donne e bambini, i programmi parlano principalmente di loro.
 
Le fonti di informazione?
Internet, agenzie di stampa e la rete costituita con altre emittenti. La radio, che va a pile e perciò se la possono permettere tutti, è il primo mezzo di informazione, molto più della televisione, che hanno in pochissimi, e della carta stampata, visto il livello altissimo di analfabetismo. Ragion per cui negli ultimi anni sono nate delle radio indipendenti, che appunto si sono anche riunite in “network”.
 
Le difficoltà?
All’inizio tantissime. Sono state minacciate di chiusura dal governo stesso perché, ancora nel 2003, era impensabile una donna con un microfono, Nonostante nel film si veda anche l’ironia e il gioco, potenzialmente le ragazze sono sempre in pericolo.
 
Hanno un seguito?
Tantissimo. Sahar ha un raggio d’azione di 50 km. La redazione è aperta, gli ascoltatori possono chiamare e passare negli studi. Il concetto del film è un po’ questo: la democrazia può nascere solo dal basso, e loro rappresentano un esempio.  

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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