Randagi, è bufera nel Pdl
CASTELLAMMARE. Dura polemica tra sindaco e sottosegretario sull’ordinanza che vieta di dare cibo ai cani.
Castellammare, la città dei cani massacrati a colpi d’accetta, arrivano novità poco gradite ai cari amici a quattro zampe. Il sindaco Luigi Bobbio, eletto primo cittadino stabiese all’ultima tornata elettorale con il Pdl, ha firmato alcuni giorni fa una delibera che vieta di dare da mangiare ai randagi. Ciò ha scatenato polemiche addirittura nel suo partito.
A scatenarsi per prima è stata il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che ha diramato una nota ufficiale all’indomani della delibera di Bobbio: «Invece di emanare provvedimenti assurdi, il Sindaco di Castellammare di Stabia dovrebbe preoccuparsi di applicare le norme vigenti in materia di prevenzione del randagismo e di tutela del benessere animale, a partire dall’obbligo di microchippatura dei cani disposto dalla mia Ordinanza del 6 agosto scorso per implementare l’anagrafe canina e consentire la rapida e sicura rintracciabilità degli animali vaganti sul territorio. Prenderemo immediatamente contatto con l’amministrazione perché iniziative come queste vengano prontamente interrotte e sanzionate». La risposta del primo cittadino non si è fatta attendere.
«Come primo cittadino di Castellammare di Stabia – risponde Bobbio – il primo obiettivo è la tutela della dignità della salute e del decoro dei miei concittadini e degli esseri umani in genere. La tutela degli animali non deve mai andare a scapito di questi obiettivi». Una polemica tutta “azzurra” che prosegue così: «L’unica cosa assurda in questa vicenda è che un sottosegretario di Stato attacchi a testa bassa e in maniera volgare e offensiva un sindaco di centrodestra. Non consento a nessuno certi toni. Il sottosegretario prenda tutte le iniziative che vuole, tenendo conto che sono stato eletto da neanche tre mesi e che è la mia città».
In soccorso dei cani e della Martini è arrivato un altro esponente del centrodestra stabiese, il consigliere Antonio Sicignano, che però è all’opposizione. «Ringrazio il Sottosegretario Francesca Martini, per essere intervenuta sull’ordinanza adottata dal sindaco stabiese contro chi dà da mangiare ai cani randagi» ha scritto Sicignano. Poi, Sicignano torna indietro di qualche mese, a febbraio, quando alcuni randagi furono trucidati, sui boschi di Quisisana, a colpi di accetta: «A Castellammare poi – aggiunge – il problema randagismo è una questione seria da non sottovalutare. Ma la nostra città non ha bisogno di provvedimenti che vanno a colpire chi, a proprie spese, dimostra grande senso di umanità, occupandosi e sfamando questi cani. Che Castellammare ha bisogno di una politica di sostegno a chi si occupa dei randagi». Infine, sul caso sono intervenuti anche i Verdi, che hanno presentato un ricorso contro l’ordinanza del Sindaco di Castellammare.
«Come il Sindaco di Monte di Procida – affermano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il presidente provinciale Carlo Ceparano – gli esponenti della Pdl favoriscono lo sterminio degli animali. Abbiamo dato mandato allo studio dell’avvocato Pietro Marzano di fare ricorso contro la sanzione di 50 euro per chi dà da mangiare ai randagi stabiesi». Intanto, è stato organizzato un nuovo Randagio Day.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.






