La storia degli Antinori fra tesori e viticoltura
MOSTRE. Saranno esposti per la prima volta i documenti, i quadri e le ricchezze contenuti nel Palazzo fiorentino dell’illustre casato. Sette secoli raccontati attraverso i ritratti e le vicende dei loro protagonisti.
Cortona rivista attraverso la storia di personaggi che hanno operato e operano tuttora nel territorio. Questo è lo spirito che ha animato gli organizzatori ad allestire una mostra sugli Antinori, antica famiglia fiorentina che ebbe il titolo di marchesi e influenza nelle terre cortonesi. «Un rapporto stretto e interessante, tanto che un membro della famiglia fu lucumone della prestigiosa Accademia etrusca di Cortona» spiega Paolo Giulierini, che cura l’esposizione. «Successivamente a questo contatto gli Antinori ebbero possedimenti terrieri nella zona intorno a Cortona. Ma è soprattutto negli ultimi anni, con la realizzazione di una grande cantina e una grande tenuta, che il rapporto con la città si è consolidato. Possiamo dire che alle ragioni culturali si è venuta ad aggiungere anche una ragione produttiva».
Che tipo di mostra avete pensato di allestire?
Ci siamo riproposti di ricreare uno spaccato di quello che è il Palazzo Antinori a Firenze, e ripercorrere attraverso le vicende di questa casata in oltre sette secoli di storia. Ci saranno i quadri di coloro che parteciparono alla vita pubblica fiorentina, quindi i primi grandi imprenditori del vino del Quattrocento con annesse documentazioni relative all’atto di iscrizione alla corporazione dei vinattieri (prima gli Antinori avevano tentato il commercio della seta); poi ci saranno splendidi arazzi, albi fotografici, una ricca mobilia con suppellettii, e ovviamente pregiate bottiglie di vino del secolo scorso. Il tutto concepito come un mezzo per raccontare la storia degli uomini che sono stati dietro a questi oggetti. Ecco, diciamo che l’allestimento può essere visto come la scusa per parlare di un fatto saliente o di un personaggio della famiglia.
Ci sarà qualche rappresentante degli Antinori a Cortonantiquaria?
Non nei primi giorni dell’evento. Ma il 6 settembre ci sarà la consegna di un premio al marchese Piero Antinori, e credo che per l’occasione sarà presente tutta la famiglia.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







