La tv di domani

Pierpaolo De Lauro
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OLTRE LA TIVVU'. Inizia la corsa tra Google e Apple per distribuire i video online. Big G punta su YouTube, Steve Jobs guarda ad iTunes e si appresta a lanciare una nuova piattaforma.

Google dà il via alla rincorsa di Apple. Un solo obiettivo per il gigante di Mountain View, accelerare la commistione tra web e tv. Dopo la notizia del lancio dell’ormai famosa Google Tv, è il momento per Page e Brin di far fruttare i gioielli di famiglia. E così occhi puntati su YouTube che in base alle indiscrezioni lanciate dal Financial Times ha stretto accordi con le major hollywoodiane per vendere dal sito film e serie televisive in streaming. Si parla di 5 dollari per poter scariche le ultime uscite cinematografiche e vederle comodamente attraverso la piattaforma di videosharing.
 
Google prova così in tutti i modi di bruciare sul tempo Steve Jobs che si appresta a lanciare questa sera nella sua annuale convention di San Francisco, oltre alle nuove versioni di iPod (rumors parlano di Nano con touchscreen e di un Touch con un nuovo schermo), anche una nuova Apple Tv che avrà il suo perno in iTunes con la possibilità di scaricare film e serie tv a 99 centesimi di dollaro per 48 ore, un prezzo davvero competitivo che punta a dominare il mercato così come già avvenuto per gli Mp3.
 
In base alle indiscrezioni Jobs avrebbe stretto anche un accordo con la News Corp di Murdoch che, insieme a Disney e Cbs, da tempo si è lanciato nel settore dei video online, offrendo la possibilità, ma solo negli Usa, di vedere gratuitamente sul web serie tv a stelle e strisce. Dopo il fallimento della prima versione della Apple Tv, finita nel dimenticatoio, forse per essere stata presentata troppo in anticipo rispetto ai tempi, l’azienda di Cupertino sembra pronta a riprovarci utilizzando un sistema basato sullo stesso software presente negli iPhone. In ballo c’è il mercato degli spot tv che vale, solo negli Usa, 70 miliardi di dollari l’anno, cifre da capogiro anche per i giganti.
 
I progetti dei due rivali si prevede possano sbarcare Oltreoceano entro la fine dell’anno, segnano la nuova strada per le major cinematografiche che hanno così la possibilità di lottare contro la pirateria e lo streaming selvaggio che sta mettendo in ginocchio l’intero settore . Quella che si annuncia per la fine del 2010 è l’alba di una nuova televisione, una lotta tra giganti della rete all’ultimo contenuto e solo le offerte a basso costo e la semplicità di utilizzo decreteranno il vincitore il vincitore.   

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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