Venti anni di guerra

IRAQ. Venti anni di guerra. I momenti principali.

2 agosto 1990: Saddam Hussein, presidente dell’Iraq, invade il vicino Stato del Kuwait rivendicando la sovranità sul Paese. 
 
17 gennaio 1991: Caduto nel vuoto l’ultimatum lanciato dalle Nazioni unite per l’immediato ritiro delle truppe d’invasione irachene, l’esercito statunitense, supportato dai contingenti di una coalizione internazionale formatasi nel frattempo, penetra in Iraq e dà il via all’operazione Desert Storm.
 
28 febbraio 1991: Il presidente statunitense Bush Senior dichiara la liberazione del Kuwait e la fine della Guerra del golfo.
 
20 marzo 2003: Dodici anni dopo l’invasione del Kuwait da parte di Saddam, il presidente Usa George W. Bush, figlio di Bush Senior, dichiara guerra all’Iraq dopo averlo accusato di possedere armi di distruzione di massa. Una coalizione formata da Stati Uniti, Regno Unito, Australia, e Polonia, con contributi minori da parte di altri Stati, tra cui l’Italia, attacca il Paese mediorientale. Le presunte armi di distruzione di massa non sono mai state trovate.
 
Maggio 2003: Il Consiglio di sicurezza dell’Onu dà il proprio sostegno a un’amministrazione guidata dagli Stati Uniti in Iraq. Il partito Baath, che sostiene Saddam Hussein, e le istituzioni del precedente regime vengono messi al bando.
 
Giugno 2004: Gli Stati Uniti affidano la sovranità del Paese al governo ad interim del primo ministro Iyad Allawi. Saddam Hussein, catturato nel dicembre del 2003, viene consegnato alle autorità irachene.
 
Aprile 2005: Il Parlamento elegge Jalal Talabani, leader curdo, presidente della Repubblica e Ibrahim Jaafari, primo ministro.
 
Novembre 2006: Saddam Hussein, catturato nel dicembre del 2003, viene giudicato colpevole di crimini contro l’umanità e condannato alla pena di morte.
 
Gennaio 2007: Bush annuncia una nuova strategia in Iraq basata su una massiccia iniezione di nuove truppe, la cosiddetta surge, affidandone il comando al generale David Petraeus. 
 
Estate 2008: L’ex presidente Usa e il premier iracheno Nouri al Maliki prendono accordi per l’inizio del ritiro americano dall’Iraq.  
 
7 marzo 2010: In Iraq si tengono le elezioni generali. Ad oggi tuttavia, a causa delle insanabili divisioni esistenti tra le forze politiche, il Paese è ancora senza un governo. 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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