Da Facebook, le primarie dei candidati
POLITICA. Sul famoso social network, un gruppo chiede «uno strumento per superare il porcellum e per scegliere deputati e senatori».
Elezioni sì, elezioni no. Il dibattito in questi giorni è ancora molto aperto e incerto. Ma, come spesso accade in questi ultimi tempi, all’impasse della politica nazionale corrisponde un certo dinamismo del web che continua a chiedere e proporre una maggiore partecipazione democratica alle scelte che contano, soprattutto sul tema della rappresentanza politica. Questa volta bersaglio delle critiche, a volte durissime, degli internauti è l’attuale legge elettorale, il cosiddetto porcellum e la scarsa trasparenza dei partiti nella selezione della classe dirigente.
Dopo la forte richiesta delle primarie per la scelta del candidato di centrosinistra, il popolo di internet si spinge oltre sino a chiedere che siano le stesse primarie a stabilire i candidati di lista dei singoli partiti. La legge in vigore, infatti, non consente ai cittadini di esprimere direttamente la propria preferenza per un candidato di lista. Deputati e senatori, infatti, vengono eletti sulla base di liste “bloccate”, decise a priori dai partiti. Così sul social network Facebook è nato il gruppo “Scegliere deputati e senatori si può. Con le primarie”. L’iniziativa conta già sull’adesione di centinaia di iscritti.
«Abbiamo un giudizio fortemente negativo della legge elettorale, e speriamo che tutti i partiti del centrosinistra facciano tutto il possibile per ottenere la sua modifica – spiegano i promotori dell’iniziativa - Ma se non ve ne saranno le condizioni, e se davvero i dirigenti del centrosinistra ritengono inaccettabile la sottrazione della scelta dei propri rappresentanti al “popolo sovrano”, esiste un modo semplice per restituire questo diritto ai propri elettori: affidare la scelta dei candidati al parlamento a primarie aperte che consentano di comporre le liste bloccate secondo l’ordine dettato dalle preferenze raccolte alle primarie. A favore di questa logica e naturale soluzione - continuano i promotori del gruppo - si sono già espressi autorevoli esponenti del centrosinistra. I partiti del centrosinistra possono e devono dare un forte segnale esprimendosi subito a favore di questa scelta, impegnando in primo luogo se stessa a scegliere i propri candidati alle elezioni politiche, e comunque sempre laddove non sia prevista la possibilità di esprimere le preferenze, attraverso lo strumento delle primarie aperte».
Posto che, con ogni probabilità, si andrà nuovamente a votare con il “porcellum”, la nascitura coalizione di centrosinistra può dimostrare di volere e sapere differenziarsi, restituendo ai cittadini la sovranità che gli è stata scippata. Fare le primarie non solo per scegliere il candidato leader ma anche per quelli che comporranno le liste, dunque, può rappresentare una rottura e una valida alternativa alla riforma elettorale. Una scelta che si può fare subito, fin da oggi, nel campo del centrosinistra, senza dover rincorrere a inesistenti maggioranze trasversali.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.






