I rivoluzionari del Paese eco-insostenibile
EVENTI. Fino al 6 settembre, a Trento e Rovereto, la sezione “Linguaggi” del Festival Oriente Occidente propone una serie di incontri dedicati alle questioni ambientali. Tra gli ospiti Paolo Berdini e Angelo Bonelli.
Realizzare una completa eco-compatibilità tra l’agire dell’uomo e l’esistenza di tutte le realtà biotiche, è forse un’utopia? A questa come ad altre domande sulle questioni ambientali si è cominciato a dare una risposta ieri nell’ambito della sezione “Linguaggi” del Festival Oriente Occidente in programma a Rovereto e Trento fino al 12 settembre.
Abituale luogo e spazio di confronto e dialogo su argomenti di attualità, in seno allo storico Festival di danza contemporanea, la sezione Linguaggi ospiterà pertanto numerosi esperti (tra cui Ermete Realacci, Paolo Berdini, Angelo Bonelli, Gianni Silvestrini, Massimo De Maio) per fare il punto della situazione sui temi più urgenti che riguardano la relazione tra l’uomo e il suo habitat. Dalla bioedilizia della casa e della città alle possibili soluzioni per l’inquinamento metropolitano, dal paventato ritorno all’energia nucleare alle possibilità di investire sulle energie rinnovabili, senza dimenticare la Green Economy e l’analisi dei cambiamenti climatici del pianeta.
«L’Italia ha bisogno di una nuova politica industriale che comprenda anche un nuovo modo di pensare la città», commenta a Terra il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, anticipando alcuni dei punti che toccherà nel suo intervento di sabato 4 all’incontro dal titolo “Inquinamento e metropoli. Un binomio obbligato o un’incapacità di gestione?”. Secondo il leader del Sole che ride l’inversione di rotta non solo è auspicabile, ma è possibile. «Ad esempio - aggiunge - si potrebbe cominciare dal rinunciare al ponte sullo Stretto di Messina per investire i soldi sul trasporto in rotaia, sia a livello locale che nazionale».
Bonelli ha calcolato che con i soldi risparmiati si possono ottenere 113 chilometri di metropolitana e 900 chilometri di tramvia, oltre all’acquisto di novemila tram e 37mila bus ecologici. «Già creare almeno 80 km di metropolitane significherebbe rivoluzionare nel vero senso della parola il modo di muoversi in città e quindi di vivere in tutte le grandi aree metropolitane» conclude il presidente dei Verdi. «Con tutto ciò che comporta il miglioramento dall’aria che si respira e degli alimenti che si mangiano, fino alla fruibilità dei servizi, per milioni di persone». A inaugurare la sezione Linguaggi di Oriente Occidente è stato ieri sera l’appuntamento dal titolo “Green Economy.
Un’idea di futuro per affrontare la crisi”. Prendendo spunto dalla crisi economica mondiale il responsabile Green Economy del Partito democratico, Ermete Realacci, ha parlato delle opportunità commerciali che la crisi offre a chi crede nell’“economia verde”. Il pannello solare o la tanto agognata auto elettrica sono solo la punta di un iceberg di un potenziale mercato che coinvolge anche i settori della ricerca e dell’innovazione tecnologica, ha ricordato il presidente onorario di Legambiente. Questa sera invece, sarà la volta di Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club che interviene all’incontro dal titolo “Speranze e disincanto del post Copenaghen. In attesa del prossimo summit mondiale sul clima”.
Domenica 5 settembre è in programma il dibattito “Nucleare vs. fonti rinnovabili” con Massimo De Maio presidente di Fare Verde onlus. A chiudere la rassegna, lunedì 6 settembre, è l’architetto e membro del consiglio nazionale del WWF, Paolo Berdini, che si occupa de “La rivoluzione della bioedilizia. Case, quartieri, città sotto il segno dell’eco-compatibilità”.
Berdini spiegherà cosa si intende per bioedilizia, esponendo i vantaggi e l’obiettivo che si pone di migliorare benessere e qualità della vita, oltre a perseguire la riduzione dell’inquinamento e dei consumi.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







