L’hamburger elettorale

Alessandro De Pascale
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DENUNCIA. Il panino italiano di Mc Donald’s voluto dall’ex ministro delle Politiche agricole Luca Zaia è durato solo 50 giorni. Giusto il tempo per “aiutare” il politico nell’ascesa a governatore del Veneto.

Per l’ex ministro dell’Agricoltura, il leghista Luca Zaia, il panino 100 per cento italiano di Mc Donald’s sponsorizzato dal suo dicastero doveva servire ad esportare i prodotti Dop italiani nel mondo. «La considero una buona operazione - aveva assicurato Zaia, prima del lancio del Mc Italy - l’agricoltura italiana per una volta guadagna, cioè riesce a vendere dei suoi prodotti, ma soprattutto questo panino verrà distribuito nelle sedi Mc Donald’s di Parigi, piuttosto che di Pechino o New York». Peccato che il Mc Italy è invece durato meno di due mesi, dal 27 gennaio al 21 marzo 2010.
 
Infatti il panino “italiano” realizzato dal noto fast food con tanto di logo ministeriale sulla confezione è stato pubblicizzato con una martellante campagna stampa e pubblicitaria, ma alla fine è stato venduto solo nel nostro Paese e per soli 50 giorni. Un’operazione messa in campo in un momento decisivo per la carriera politica dell’ex ministro: nel corso della campagna elettorale al termine della quale Luca Zaia è stato eletto presidente della Regione Veneto, anche grazie all’appoggio del mondo agricolo e zootecnico. Tanto che a presentare il panino italiano di Mc Donald’s ci ha pensato direttamente l’allora ministro delle Politiche agricole che nello storico punto vendita di Piazza di Spagna a Roma ha addirittura indossato il grembiulino con la famosa “M”, logo della multinazionale.
 
Da quel giorno all’elezione di Zaia a governatore passano esattamente due mesi. Del resto lo diceva già il suo slogan: «Valorizzerò la mia terra». E infatti più che di Mc Italy si dovrebbe forse parlare di Mc Padania. Perché gli ingredienti principali dei due panini prodotti con il logo del ministero erano la pancetta affumicata della Val Venosta (Alto Adige), la bresaola della Valtellina (Lombardia), l’asiago dop (Veneto), il parmigiano reggiano (Emilia Romagna) e la carne bovina prodotta sempre in Val Padana. Dal Sud solo le briciole: l’olio siciliano dei monti Iblei, le cipolle di Tropea (Calabria) e la crema di carciofi romani.
 
Infine del grano saraceno usato per il pane e delle foglie di insalata non si conosce la provenienza geografica. Secondo l’ex ministro per fare il Mc Italy la multinazionale ha comprato 1.000 tonnellate al mese di prodotti per un giro d’affari di quasi 3,5 milioni di euro. Ma fonti interne allo stesso Mc Donald’s spiegano che l’intera operazione era stata concepita fin dall’inizio come «una promozione a tempo determinato», anche perché l’uso di quei prodotti «aveva un costo non sostenibile a lungo termine»: 4,20 euro, rispetto ai 3,60 dello storico Big Mac.
 
Tanto che sono stati creati solo due diversi panini Mc Italy, come i mesi previsti per la “promozione”. Anche l’uso di prodotti italiani nei panini Mc Donald’s non è stata una novità. Nel nostro Paese il pollo dei Mc Chicken e Mc Nugget è della Amadori, la carne bovina è prodotta dalla Cremonini e già nel 2009 la catena aveva venduto, sempre per un periodo determinato, un panino con il parmigiano reggiano che dopo il grande successo avuto in Italia è sbarcato in Francia, Spagna, Svizzera, Portogallo, e presto anche negli Stati Uniti.    

Commenti

Di elettorale c'è solo il vostro articolo

Complimenti per il tempismo. Pubblicare questo articolo nel giorno del lancio di un nuovo panino (Mozzarillo) fatto con prodotti italiani e della comunicazione che McItaly - dopo il successo italiano (3 milioni di panini in otto settimane) - verrà ora lanciato sul mercato francese, rappresenta un esempio di faziosità insopportabile.

Vedasi: http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-09-07/italia-mcdonalds-piano-milion...

L'operazione McItaly

Mi spiace che l'articolo non le sia piaciuto, mi creda. Nel servizio ho soltanto provato a raccontare quell'operazione, evidenziando di come i tempi coincidessero con la campagna elettorale dell'ex ministro Zaia. Inoltre come spiegato dalla stessa McDonald's Italia quell'operazione commerciale era stata studiata fin dall'inizio come una promozione a termine, anche a causa dei costi molti elevati per realizzare quei panini. Infatti sono stati previsti solo due McItaly, esattamente come i due mesi della promozione. Così da metterne in produzione uno al mese. Per non parlare del fatto che la promozione è terminata addirittura dieci giorni prima del previsto. Lei cita poi il Mozzarillo un panino che sarà in vendita soltanto per tre mesi, al momento senza impegni di esportazione, e che soprattutto non c'entra nulla con i due McItaly patrocinati da Zaia. Inoltre, anche in questo caso, è prodotto con 30 grammi di mozzarella fiordilatte fornita dalla Lat-Bri di Monza. Un'azienda che tra le altre cose ha riaperto da poco visto che la produzione era stata fermata dal ministero della Salute in seguito a presunte irregolarità rilevate dalla procura di Torino e dalla Asl di Monza. C'è poi la delusione dei consorzi italiani di mozzarella Dop per la scelta di usare il fiordilatte nonostante il Mc parli di «tipicità italiana e mediterranea». Ricordo infine che per McDonald's Italia, il Mozzarillo è il sesto panino italiano, dopo il Boscaiolo, il Tirolese, il Parmigiano Reggiano e per l'appunto i due McItaly venduti a primavera. Tutti prodotti realizzati dal team guidato da Paola Bogatai, menu manager di McDonald's Italia. Una scelta presa dal Mc a livello mondiale visto che il noto fast food statunitense da tempo prepara menù a tempo calibrati in base ai diversi gusti alimentari nazionali. Infatti il prossimo 17 ottobre dovrebbe partire in Italia anche il nuovo panino a base di pecorino, la provenienza regionale ancora non è stata scelta, e tornerà anche quello con il Parmigiano Reggiano Dop, fino ad ora il più venduto tra "gli italiani". Ma tutti questi prodotti c'entrano poco o nulla con il McItaly e sono stati in produzione tempo prima. Come del resto all'estero non andrà il McItaly ma alcuni suoi ingrendienti: In Francia 75 tonnellate di Asiago, in Germania, Svizzera e Portogallo 30 tonnellate di Pancetta della Val Venosta prodotta dalla Recla dell'Alto Adige. Riguardo alle vendite, i due McItaly hanno raggiunto 3 milioni di panini in 50 giorni, a fronte degli oltre 5 milioni e mezzo del “280gr” al Parmigiano Reggiano in produzione dal 18 settembre 2008 fino alla fine di dicembre. In media si tratta di 30mila McItaly al giorno, visto che i panini erano due, a fronte dei 49mila al Parmiggiano che infatti è l'unico realmente esportato in numerosi Paesi europei e presto anche negli Stati Uniti.
Alessandro De Pascale

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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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