A patti col nemico
OLTRE LA TIVVU'. Per combattere il crollo di utenti e pubblicità MySpace decide di aprire i propri contenuti a Facebook. Musica e blog troveranno spazio sulla piattaforma di Zuckerberg.
Getta la spugna MySpace e si inchina al gigante dei social network: Facebook. La comunità virtuale creata da Tom Anderson e Chris DeWolfe nel 2003, consentirà ai suoi utenti di sincronizzare con la piattaforma di Mark Zuckerberg commenti e altre attività svolte sul sito. Impossibile rincorrere il gigante che ha festeggiato pochi mesi fa i 500milioni di iscritti nel mondo. E sono lontani gli anni in cui MySpace deteneva lo scettro dei social network con quasi 200 milioni di utenti.
Il progetto di Anderson e DeWolfe fece gola anche a Rupert Murdoch che acquistò il sito per 580 milioni di euro segnando l’ingresso del magnate delle televisioni nel mondo del web. Oggi, però, gli accessi sono in calo (MySpace è il 26esimo sito più visitato al mondo) così come la pubblicità segna un crollo di vaste dimensioni. Ai piani alti della sede di Beverly Hills devono aver pensato che il momento era opportuno per scendere a patto col nemico. In questo modo si spera di poter fermare l’emorragia di utenti e allo stesso tempo si preparano a firmare un accordo simile anche con Twitter, altro competitor.
è la fine di un sogno per MySpace che dopo aver lanciato nel mondo della musica musicisti come gli Arctic Monkeys, Lily Allen e Mika si appresta a trasformarsi in un sito di contenuti per il suo rivale. Milioni di canzoni, nuove band e blog troveranno spazio sulla piattaforma sociale di Mark Zuckerberg.
Intanto nella sede di Facebook proseguono i festeggiamenti. Per il 2010 si prevedono 1,1 miliardi di dollari di fatturato e utenti e pubblicità in crescita. Uniche nubi all’orizzonte arrivano dal cinema e in particolare da David Fincher che presenterà il 12 novembre The social network, il film tratto dalla vita di Zuckerberg che promette una storia dalle tinte oscure sulla nascita del più grande progetto sul web degli ultimi anni.
E a giorni, precisamente il 15 settembre, prenderà il via Diaspora, il progetto di un social network open source nato da quattro studenti della New York University che pone l’attenzione sulla privacy degli utenti ed è pronto a fare concorrenza diretta a Facebook. Nato con solo 10 dollari ne ha raccolti oltre 200mila con le sole donazioni, tra i tanti benefattori c’è anche il nome di Mark Zuckerberg, segno che il re mida del web non teme la concorrenza e con i suoi numeri e difficile scansarlo dal primato.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







