In piazza a fianco di rom e sinti

MANIFESTAZIONE. Per sabato 4 settembre è prevista a Roma una giornata di mobilitazione in difesa dei diritti dei nomadi.

«Il governo francese e quello italiano si stanno distinguendo per azioni antiumanitarie nei confronti dei Rom e Sinti: azioni discriminatorie e propagandistiche senza rispetto per i diritti umani delle persone, anche minori, e senza prefigurare soluzioni o progetti d`integrazione». È quanto affermano Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil e Pietro Soldini, responsabile dell`ufficio per le Politiche dell`immigrazione, convinti che «le situazioni di degrado e di illegalità in cui versano le comunità Rom e Sinti, nei vari campi delle periferie urbane delle grandi città, vanno affrontate e superate, ma non è accettabile, oltre che inefficace, procedere a sgomberi, senza promuovere progetti di integrazione e reinsediamento civile sul territorio». 
 
Per questo, anche la Cgil aderisce alla manifestazione del 4 settembre in difesa dei diritti del popolo rom e sinti che si terrà a Roma in Piazza Farnese, davanti all`ambasciata francese. L’iniziativa è stata organizzata dal Coordinamento nazionale antidiscriminazione contro «il razzismo e la discriminazione di rom e sinti», contro «i campi nomadi» e contro le politiche sui nomadi di Sarkozy e Maroni. 
 
«Anche se i cittadini, in qualche caso, possono essere esasperati da situazioni specifiche di tensioni - continuano Lamonica e Soldini in nessun caso si possono avallare o fomentare comportamenti violenti e razzisti nei confronti della comunità Rom e Sinti. E in particolare le istituzioni devono avere la responsabilità di promuovere e progettare soluzioni che garantiscano diritti di tutti, convivenza pacifica, inclusione ed integrazione sociale, non certo - concludono - dichiarare o fomentare la guerra ai più poveri, criminalizzandoli».   

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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