Un noir della periferia romana

Gianluca Marra (L'inkontro.info)

LIBRI. Esce “Garbatella Combat zone”, romanzo di Massimiliano Smeriglio, scrittore e assessore provinciale.

Il linguaggio è forte e deciso, i protagonisti appartengono alla strada e ogni capitolo si apre con un verso biblico quasi ad esprimere la contraddizione dei tempi e della memoria. è il nuovo libro di Massimiliano Smeriglio, scrittore e Assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione alla Provincia di Roma. Smeriglio ha abbandonando (sicuramente per un breve periodo) la redazione di saggi sull’analisi  politica e del Welfare, per approdare alla scrittura di un romanzo. Un noir? Il titolo prende il nome proprio dal suo quartiere: “Garbatella combat zone”. 
 
E' la storia di un ragazzo, Valerio Natali, classe 1974, contemporaneamente precario, scaltro, intelligente, razionale e colto. Ragiona per linee rette. Applica ai suoi ragionamenti i principi Euclidei. Ama le rapine sia per contrapporsi ad un mondo fatto di stereotipi, sia perché gli riesce molto bene, ma paradossalmente è ricolmo di etica, infilata nel suo dna dal nonno partigiano. 
 
Nel romanzo leggiamo di amore, di passioni, di grandi amicizie e purtroppo di grandi tradimenti. Si racconta di viaggi esotici fatti a Dubai o in Messico, paese che il protagonista porta nel cuore l’amore nei confronti del Fronte Zapatista. E di viaggi locali, fatti sui monti Simbruini, alle porte di Roma, dove Valerio va per isolarsi e per testare la sua bravura con le armi. Una fuga rocambolesca, un viaggio senza ritorno. Ma il passato non si può cancellare tanto facilmente, e soprattutto nulla è mai come appare.
 
I luoghi narrati vengono descritti in maniera minuziosa e ossessiva (incantevole la parte che narra del’Idroscalo di Ostia) tanto da far apparire chiaro l’amore dell’autore per quegli stessi luoghi. E la lettura, anche nei passaggi più duri, quando si parla di rapine, di processi, di carcere o di tutori dell’ordine corrotti, è sempre fluida e leggera.
 

Il  romanzo si dipana in quel territorio, incastonato nel suo perimetro tra la meravigliosa archeologia industriale dell’Ostiense e la bellezza naturale del Parco dell’Appia Antica nel quartiere della Garbatella, che lo ha visto Presidente del Municipio. Un testo che, nella sua autonomia narrativa, risente, in qualche modo e indirettamente, proprio delle esperienze politiche vissute in questo arco di tempo e in quel luogo dall’autore. Ne esce fuori un lavoro avvincente e piacevole, intenso e sorprendente. Il libro, che sarà presentato il 26 settembre a Roma al Palladium, è  edito dalla Voland e da questo mese è in tutte le librerie.   

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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