Il centrosinistra stravince. Per il premier è cappotto
ELEZIONI. Strappate al centrodestra Milano, Trieste e Cagliari. Trionfo per De Magistris a Napoli. Cambia il vento soprattutto al Nord: il Pd vince anche a Novara, Pavia e Mantova.
Non ci sono soltanto Milano e Napoli. Il centrosinistra travolge Berlusconi in tutta Italia. Conquista Cagliari e Trieste ed espunga le più importanti roccaforti del centrodestra in Lombardia. Il risultato più schiacciante è quello di Luigi De Magistris nel capoluogo campano. Il 65,3 per cento con cui si è imposto sul candidato del Pdl Gianni Lettieri va oltre le previsioni più ottimistiche della vigilia. Al ballottaggio del 1993 Antonio Bassolino si era fermato al 55 per cento contro Alessandra Mussolini. Per l’ex magistrato, nonostante un’affluenza in calo del 10 per cento (ha votato poco più della metà degli aventi diritto), è stato un vero e proprio plebiscito.
Ma è al Nord che emerge il dato politico con le maggiori ripercussioni nazionali. A Milano, il centrodestra non riesce a capovolgere l’esito del primo turno. I 6,6 punti di distacco del primo turno si sono trasformati nel corso di due settimane in 11 punti percentuali. Nel 55,1 per cento di Giuliano Pisapia potrebbero dunque esserci anche i voti dei moderati del Terzo Polo e degli scontenti della Lega, che non hanno mai nascosto il loro scarso apprezzamento nei confronti del sindaco uscente Letizia Moratti.
Quasi a sorpresa, il centrosinistra riesce a strappare anche Cagliari alla destra, che amministrava il capoluogo sardo da 10 anni. Massimo Zedda con il 59,3 per cento ha travolto Massimo Fantola, candidato dell’Udc sostenuto dal resto del centrodestra, ad eccezione di Fli. 35 anni, consigliere regionale di Sel (proveniente dai Ds) e per anni consigliere di minoranza al Comune di Cagliari, Zedda contro ogni pronostico aveva battuto alle primarie il super favorito candidato del Pd, Antonello Cabras. «La città mi ha dato fiducia, è un sogno che si è realizzato. Sarò il sindaco di tutti», è stato il primo commento del primo cittadino neoeletto.
Viene invece dal mondo della piccola e media impresa e dall’esperienze delle giunte di Riccardo Illy il nuovo sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, che battendo Roberto Antonione con il 57,5 per cento, riporta la città nelle mani del centrosinistra. «Trieste con questo voto dimostra di volere una politica che guarda al futuro, dimostra di non volere più decidere in base alla paura o alle contrapposizioni del passato», ha dichiarato Cosolini, che, una volta arrivata l’ufficilità dei risultati, è andato ad abbracciare il suo avversario, dopo una campagna elettorale dai toni molto aspri.
Passano al centosinistra anche Novara e le province di Mantova (qui il Pd era al ballottaggio con la Lega) e Pavia. Crolla la destra anche ad Arcore. Nella città del Cavaliere è stato eletto sindaco una donna del Pd. Rosalba Piera Colombo che ha vinto con il 57,2 per cento. Il centodestra, tiene invece in Calabria, dove conquista il Comune di Cosenza, finora sempre amministrato da giunte di centrosinistra, e la Provincia di Reggio.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







