Comunicato del Cdr
Verbosa, aggressiva e ingiusta, quando non palesemente offensiva. Noi lavoratrici e lavoratori del quotidiano Terra non possiamo che biasimare nel merito e nel metodo la lettera dell’editore-direttore Luca Bonaccorsi pubblicata sul sito del nostro giornale (www.terranews.it) e intitolata La campagna di fango contro Terra. Qualche precisazione. Quello di noi lavoratori non è, e non è mai stato, un attacco personale nei confronti di Bonaccorsi, né tanto meno nei confronti di un giornale al quale siamo tutti legati, professionalmente e affettivamente. Riteniamo assolutamente legittime e corrette le iniziative di protesta fino ad oggi intraprese per raccontare la drammatica situazione nella quale versa oggi la testata e che tutti noi ci troviamo ad affrontare. Ingiustificati e inutilmente livorosi sono invece gli attacchi personali mossi dal direttore contro alcuni di noi. I rapporti di lavoro sono regolati dalla legge e dai contratti nazionali, non dall’umore, dalla riconoscenza o dai legami personali. Si è arrivato persino a mettere in dubbio la sanità mentale di alcune persone per i loro contatti con il sindacato, che con la sua azione ha invece permesso la tutela di posti di lavoro precari e tentato più volte di aiutare l’azienda editrice, scontrandosi con un rifiuto ostinato e immotivato dell’editore-direttore, più interessato ai suoi personalistici interessi che alle sorti del giornale. Bonaccorsi non può tentare di nascondersi dietro un dito addossando la colpa dell’attuale situazione alla crisi che investe il settore dell’editoria. Lo invitiamo pertanto a guardare in faccia la realtà, che è ben diversa da quella di altre testate pure in difficoltà, assumendosi le proprie responsabilità in questa drammatica vicenda che vede messo a repentaglio il futuro lavorativo di tutti noi.
Le lavoratrici e i lavoratori del quotidiano Terra
Brevemente,
il Governo toglie diritti e fondi. Le banche non fanno più credito e il Partito non dà più garanzie. Se "il dito" dietro il quale mi devo nascondere è questo... non sarà difficile.
Gli attacchi alla mia persona sono continui, da mesi. E sotto gli occhi di tutti (striscioni inclusi). Altro che differenze d'opinione "con l'azienda". Mi fa piacere però che l'unica volta che ho risposto vagamente "a tono" vi siate resi conto di quanto sia sgradevole essere colpiti nel privato e nella dignità personale. Spero questo serva a ricondurre il confronto, nel futuro, a toni più civili.
Riguardo all'aiuto di Butturini... se vi riferite all'obbligo di assumere persone che l'azienda non si può permettere e alle azioni che hanno causato la chiusura de facto del giornale... beh, effettivamente ne avrei fatto volentieri a meno (conoscendo i precedenti). Io resto convinto, e spero che almeno questa mia libera opinione mi sia concessa, che l'obiettivo di Butturini sia quello di farci chiudere definitivamente. La sequenza scientifica delle sue azioni e le sue molteplici vittime precedenti sostengono questa mia convinzione. Spero sinceramente che la storia stavolta mi smentisca.
Luca Bonaccorsi, Direttore Responsabile
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







