Clean Energy MInisterial

Di emanuele bompan

Sono in 24, ma valgono l’80 per cento dell’energia mondiale. Stiamo parlando delle dieci potenze economiche che si sono riunite dal 19 al 21 luglio a Washington DC per Clean Energy Ministerial ,il primo incontro ministeriale del gruppo del Major Economic Forum sulle energie pulite. Nonostante fatichino a trovare un accordo per il clima, di cui si discuterà a Cancun il prossimo dicembre, l’intesa sul risparmio energetico c’è e si fa sentire. I delegati tornano a casa infatti con un ricco piano in 10 punti per sviluppare energie alternative ai combustibili fossili. l’obbiettivo: eliminare la costruzione già programmata di 500 nuove centrali elettriche basate su energie non rinnovabili nei prossimi 20 anni e risparmiare milioni di megawatt.
“Questo piano è fondamentale per rilanciare l’economia, creare posti di lavoro e tagliare l’emissioni di gas serra” ha spiegato Steven Chu, il segretario americano per l’energia e organizzatore dell’evento tenutosi presso il Ronald Reagan building. “il Clean Energy Ministerial ha riunito leader da tutto il mondo, per il primo grande incontro sull’energie pulite, che include temi che spaziano dall’efficienza energetica, alle energie rinnovabili, dalle super-reti ai sistemi di cattura del carbone”.

“C’è stato accordo”, spiega una fonte che ha partecipato all’incontro. “E molto interesse a dare vita ad un nuovo mercato, che rilanci l’economia e soddisfi il sempre crescente fabbisogno energetico” Tra le varie iniziative sposate dagli stati partecipanti, l’Electric Vehicles Initiative (EVI), l’iniziativa per incentivare la produzione di auto elettriche, un programma di sviluppo congiunto e d’investimento industriale per mettere in strada entro il 2020 almeno 20 milioni di veicoli con l’obbiettivo di risparmiare un miliardo di barili di petrolio.
Larghe intese anche sugli standard energetici. Il programma per sviluppare componenti super efficienti si concentrerà su standard di efficienza energetica per televisioni e lampadine, due prodotti che sono responsabili del 15% del consumo elettrico domestico.
Amplio spazio per la promozione delle energie rinnovabili, una strategia energetica imprescindibile oggi per la sicurezza (economica e militare) degli stati, che solo pochi paesi sembrano non comprendere, tra cui l’Italia. Nuove fonti rinnovabili che però necessitano le cosiddette smart grid, le reti elettriche intelligenti,fondamentali per regolare i flussi di elettricità discontinui e tagliare ogni spreco. Grazie a International Smart Grid Action Network (ISGAN) verrà lanciato un sistema di coopeazione a larga scala per omogeneizzare standard, regolamenti, incentivare la ricerca e gli investimenti infrastrutturali. Non sono mancati momenti di discussione accesa intorno al piano per i CCS, i sistemi di sequestro del carbone, il cui piano di sviluppo saranno sostanziate nel ministeriale del 2011 negli emirati arabi uniti, uno dei grandi investitori in questo nuovo mercato energetico.
Mentre Cina, nuovo top consumer di energia, ed Usa s’inseguono per detenere la leadership nel settore delle rinnovabili, l’Italia si è distinta per preferire una fonte energetica non proprio rinnovabile. l'ISPRA (Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale) per conto del Governo e del ministero dell’Ambiente, stipulerà con l'Agenzia governativa americana un trattato sulla sicurezza nel nucleare, il terzo che viene firmato quest'anno dal governo italiano dopo quello con la Francia e la Slovenia. Mercoledì la ministra ha avuto anche tempo di saldare i legami con il rinnovato potentato economico dell’atomo americano, Westinghouse Company, leader mondiale nel settore della produzione di componenti per centrali nucleari.
''Si tratta di un appuntamento molto importante per l'Italia - ha dichiarato la Prestigiacomo - sia per il confronto internazionale che si svilupperà sulle diverse questioni afferenti l'energia, sia per il trattato sulla sicurezza nucleare che stipuleremo con gli Stati Uniti e che rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la definizione di una via italiana al nucleare su cui il governo ha deciso di scommettersi. È questo anche il senso della visita alla sede della Westinghouse - che ci consentirà di approfondire tecnologie diverse da quelle utilizzate a Flamanville, in Normandia''.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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