ROMA, L'ADOC CONTRO L'AUMENTO DELLE TARIFFE TAXI di Carlo Pileri (presidente Adoc)
L’Adoc ha presentato ieri la campagna pubblicitaria “Il Sindaco è di tutti, non solo dei tassinari” contro l’aumento delle tariffe dei taxi di Roma. Nella stessa occasione ha lanciato la petizione online al Sindaco Alemanno affinché blocchi i rincari previsti. Con questa campagna intendiamo richiamare l’attenzione sull’ingiusto e inaccettabile aumento delle tariffe taxi di Roma, in media del 28%, con punte del 54% sulle corse brevi e del 12,5% sulla tratta Fiumicino aeroporto-centro città. è il secondo aumento negli ultimi tre anni, già nel 2007 ci fu un rincaro medio del 19% delle tariffe deciso dalla Giunta Veltroni, che instaurò anche l’assurdo balzello di 2 euro per le partenze da Roma Termini e il supplemento di un euro per bagaglio. Con la decisione di aumentare le tariffe sono state completamente ignorate le richieste dei consumatori e degli oltre 4 milioni di cittadini romani e delle migliaia di turisti in visita nella Capitale. Per questo, contemporaneamente alla campagna, l’Adoc lancia una petizione online al Sindaco Alemanno, appellandosi al suo senso di responsabilità affinché ascolti le richieste dei suoi cittadini, bloccando gli aumenti previsti. La petizione sarà sottoscrivibile all’indirizzo web.adoc.org/petizione/taxi o su www.adoc.org cliccando l’apposito banner”. Secondo l’indagine dell’Associazione le tariffe taxi di Roma sono tra le più care d’Europa e superiori anche a quelle di New York e Los Angeles. In Europa solo a Parigi e a Londra il tratto aeroporto-centro città è più caro, mentre a Stoccolma vige la stessa tariffa di Roma. Per quanto riguarda il costo al chilometro, Roma è la quarta città europea più cara, dopo Londra, Amsterdam e Copenaghen.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.





